Depotenziamento Suem 118 a Girifalco e Maida. Francesco Pitaro: “Dall'Asp di Catanzaro nessuna risposta"

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Francesco Pitaro

Il consigliere regionale ha chiesto all'Asp di Catanzaro la modifica della deliberazione 423 del 30 marzo 2021 avente ad oggetto la reingegnerizzazione del 118, "con cui le postazioni di Maida e di Girifalco sono state declassate e retrocesse immotivatamente e contra ius".

  26 maggio 2021 15:15

 
“Ho rivolto giorni addietro un’istanza all’Asp di Catanzaro sul presupposto che, nella drammatica fase di pandemia, è esiziale depotenziare un servizio essenziale come quello di emergenza-urgenza. E ho chiesto la modifica della deliberazione 423 del 30 marzo 2021 avente ad oggetto la reingegnerizzazione del 118 e con cui le postazioni di Maida e di Girifalco sono state declassate e retrocesse immotivatamente e contra ius". Così il consigliere regionale Francesco Pitaro, in una nota diramata alla stampa.
 
"Ho anche segnalato - afferma Pitaro - che trattasi di una deliberazione adottata in violazione dell’art 3 della L. 241/90 e in contrasto con gli artt. 7 e 8 della L. 241/90 in quanto l’Asp ha proceduto a rimodulare in peius i servizi de quibus senza preventivamente notificare l’avviso di procedimento ai Comuni interessati, che si sono ritrovati improvvisamente con la soppressione della Pet/Msa”.
 
Aggiunge Pitaro: “Tuttavia, dall’Asp non giunge nessuna notizia. Sostengo da tempo che questa triade commissariale è inadeguata. E che se la Regione non fosse poco autorevole, il Governo avrebbe dovuto  rimuovere da un pezzo tre commissari che confondono un Ente pubblico con una proprietà privata.
Che non solo rifiutano  sistematicamente (e la vicenda del Sant’Anna Hospital è emblematica) il confronto sulle criticità sollevate, ma omettono persino di riscontrare le richieste di chi, come il sottoscritto, nell’esercizio delle proprie prerogative democratiche, pone questioni che meriterebbero non il silenzio assordante  ma una civile, puntuale  e doverosa risposta”.

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