Depuratori da sistemare a Squillace, il comune ritenta la gara da 470mila euro

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Depuratore sequestrato a Squillace

Per due degli impianti l'Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Soverato era intervenuto con prescrizioni urgenti o col sequestro, come nel caso di località Donnatolla

  17 ottobre 2022 15:58

di PAOLO CRISTOFARO

Impianti di depurazioni datati, segnalazioni e sequestri da parte della Guardia Costiera, un bando di gara pubblicato e poi annullato per la lievitazione dei costi. Ora il comune di Squillace ritenta l'appalto per risolvere i grattacapi. Al centro della questione ci sono i depuratori disseminati sul territorio del paese. Nello specifico l'impianto di località Poveromo, quello di Madonna del Ponte e quello di Donnatolla, sottoposto alcuni mesi fa a sequestro penale preventivo da parte dell'Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Soverato, per eseguire accertamenti. Inoltre sussiste la necessità della realizzazione di un ulteriore impianto a fanghi attivi a Fiasco Baldaia

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(Il depuratore in località "Donnatolla" sequestrato a giungo scorso)

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I lavori di adeguamento funzionale dei siti di depurazione erano già stati approvati con delibera di giunta del lontano luglio 2020, con progetto redatto dall'ingegnere Giuseppe Cervarolo. La gara d'appalto pubblicata nei mesi scorsi, a seguito della delibera della giunta regionale di approvazione del Prezziario dei Lavori Pubblici della Calabria riferito all'anno 2021, la si è dovuta revocare per via dei costi, da rimodulare sulle base delle nuove tariffe. Nel frattempo, nel corso della scorsa primavera era giunta agli uffici comunali una prima segnalazione da parte della Guardia Costiera, impegnata in attività di controllo degli impianti specialmente nelle località lungo la costa. L'Ufficio Circondariale aveva emesso delle prescrizioni per il depuratore in località Madonna del Ponte, con relativo verbale di svariate migliaia di euro, già pagato dall'Ente. A inizio estate poi il sequestro preventivo dell'impianto di località Donnatolla, accendendo un nuovo campanello d'allarme.

(Il depuratore a "Madonna del Ponte", attenzionato a inizio primavera 2022 dalla Guardia Costiera)

Ora l'amministrazione sembra pronta a rimettere in campo la gara, rimodulata secondo le esigenze del prezziario, ma senza sforare il tetto economico già previsto. La prima indizione del bando per l'assegnazione dell'appalto prevedeva un importo di 490mila euro, che appare ridotto nel nuovo progetto, ammontando a 470mila euro. E' stato fissato al 3 di novembre il termine massimo per il caricamento online della documentazione economica e tecnica da parte delle ditte intenzionate a parteciparvi, dopo gli appositi sopralluoghi. Si attende dunque l'esito della gara per veder iniziare i lavori che possano garantire l'adeguato funzionamento degli impianti, in un'area attraversata al torrente Alessi che giunge direttamente al mare, separando il territorio di Squillace da quello di Stalettì, pure attenzionato per questioni afferenti la depurazione. Anche l'impianto di Copanello, infatti, di pertinenza di quest'ultima amministrazione, a fine giugno era stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, dietro provvedimento del Gip, Matteo Ferrante, per approfondimenti. 

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