Dibattito su Catanzaro, Russo: "Il 'Mantra' delle casse vuote e lo schiaffo dei gadget"

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  04 maggio 2026 10:51

di DANILO RUSSO* 

C’è un’espressione diventata il marchio di fabbrica dell’Amministrazione guidata da Nicola Fiorita: “Non abbiamo soldi".  È la risposta standard, il muro di gomma contro cui rimbalzano quotidianamente le richieste di manutenzione per strade colabrodo, parchi abbandonati e progetti culturali che faticano a vedere la luce.

Eppure, le recenti scelte di spesa sembrano raccontare una realtà diversa, o quantomeno una scala di priorità che lascia sbigottiti. 30.000 euro per il Giro. Mentre i cittadini chiedono interventi urgenti sul decoro urbano, la  determina n. 1199 del 29 aprile 2026 (citata dalle opposizioni) accende i riflettori su un investimento che ha il sapore della beffa. Circa 30.000 euro destinati all’acquisto di materiale promozionale per la IV tappa del Giro d’Italia: totem in polistirolo, t-shirt, cappellini e palloncini.
Si tratta di risorse investite in allestimenti dalla durata effimera — poco più di 24 ore — che stridono violentemente con la cronica carenza di fondi dichiarata per i servizi essenziali. Il contrasto è netto: da un lato la "vetrina" promozionale, dall'altro la quotidianità di operatori economici e culturali lasciati a se stessi. Oltre al "cosa", a far discutere è il "come". La scelta del fornitore, avvenuta tramite affidamento diretto, non è ricaduta su un'azienda del territorio. In un momento di profonda crisi per le imprese locali, l’Amministrazione ha preferito guardare altrove, ignorando quel tessuto imprenditoriale cittadino e regionale che avrebbe beneficiato di una boccata d'ossigeno.

 "È doveroso che l’Amministrazione rivolga delle scuse agli operatori economici e culturali della nostra città."  Queste realtà, che lottano quotidianamente per mantenere vivi i centri storici e la proposta culturale tra mille sacrifici, si trovano oggi davanti a un'istituzione che sembra preferire l'apparenza alla sostanza.Il concetto di "cambiamento" che ha portato Fiorita a Palazzo De Nobili sembra essersi arenato su una gestione delle risorse discutibile. Un’azione amministrativa credibile dovrebbe ripartire dall’ascolto e dal sostegno a chi rappresenta il cuore vivo dell’economia locale, non da investimenti una tantum in gadget celebrativi.

Il decoro urbano e il rilancio dei quartieri non possono passare in secondo piano rispetto alla visibilità di un giorno. Altrimenti, il "cambiamento" resterà solo uno slogan scritto su un totem in polistirolo.

*ex assessore del Comune di Catanzaro e fondatore del movimento civico Noi amiamo Catanzaro


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