
«Trasparenza, legalità e partecipazione siano al centro di questa XIIIesima legislatura: anche i Calabresi hanno diritto al difensore civico regionale».
«Figura di massima importanza per garantire i diritti ai cittadini, è stata istituita da una legge regionale del 1985 e da allora nominato una sola volta. Cosa stiamo aspettando a designare quello che rappresenta il volto umano delle istituzioni? Si pensa a sottosegretari, consulenze ed incarichi e si trascura invece un organo che deve fungere da raccordo, da collettore, tra pubblica amministrazione e cittadini, un elemento di garanzia istituzionale che agisce in modo completamente indipendente e super partes».
«Questo ruolo, presente in quasi tutte le regioni, intende tutelare e affiancare i cittadini nei casi in cui da parte della Pubblica Amministrazione ci siano abusi, ritardi o mancanze, rappresenta uno strumento fondamentale di garanzia sostanziale dei diritti dei cittadini».
«Ho depositato dunque un’interrogazione per conoscere quali siano le motivazioni per le quali, ad oggi, non si sia ancora proceduto all’elezione del Difensore civico regionale della Calabria, nonostante la previsione normativa contenuta nella Legge regionale n. 4/1985 art. comma 4 e quali iniziative urgenti si intendano assumere per garantire la piena operatività dell’Ufficio del Difensore civico regionale, assicurando ai cittadini calabresi la possibilità di accedere al servizio previsto dalla legge».
Lo afferma la consigliera regionale Rosellina Madeo.
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