Disabilità, nuovo approccio all’inclusione: giovedì 30 aprile alle 10 a Catanzaro il confronto promosso dalla Cgil Area Vasta

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  27 aprile 2026 09:31

Un momento di confronto ampio e qualificato su uno dei temi più rilevanti dell’agenda sociale e istituzionale: la riforma della disabilità. È quello promosso dalla Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, guidata dal segretario generale Enzo Scalese, in programma giovedì 30 aprile alle ore 10.00 alla Casa delle Culture, presso il Palazzo della Provincia di Catanzaro.

L’iniziativa, dal titolo “Decreto legislativo sulla disabilità – Nuovo approccio all’inclusione. Questioni ancora aperte e prospettive della riforma”, si propone di analizzare contenuti, criticità e prospettive del nuovo impianto normativo, mettendo a confronto istituzioni, parti sociali e rappresentanze del mondo associativo.

Ad aprire i lavori sarà Enzo Scalese, segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, mentre l’introduzione sarà affidata a Valerio Serino, responsabile dell’Ufficio politiche per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità della Cgil nazionale.

Porteranno i saluti istituzionali il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa.

Numerosi e qualificati gli interventi previsti: Nadia Fortuna, segretaria confederale Cgil Area Vasta con delega al welfare; Giuseppe Greco, direttore regionale Inps Calabria; Antonio Battistini, commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro; Annarita Carnuccio, dirigente dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Catanzaro-Crotone; Nunzia Coppedè, presidente Fish Calabria; Michele Iannello, segretario generale Spi-Cgil Area Vasta; Pasqualina Straface, assessore alle Politiche di inclusione sociale, sussidiarietà, welfare e pari opportunità della Regione Calabria.

Le conclusioni saranno affidate a Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil Calabria.

Al centro del dibattito, la riforma della disabilità introdotta a livello nazionale, che punta a superare un modello assistenzialistico per approdare a un sistema fondato sulla valutazione multidimensionale della persona e sulla costruzione di progetti di vita personalizzati. Un cambio di paradigma che, secondo la Cgil, rappresenta un passaggio importante ma ancora segnato da nodi irrisolti.

«La riforma della disabilità segna un passaggio determinante – sottolinea il segretario generale Scalese – perché introduce un approccio basato sui diritti, sull’autodeterminazione e sull’inclusione reale delle persone. Tuttavia, restano aperte questioni fondamentali legate alle risorse, all’organizzazione dei servizi territoriali e alla concreta attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Senza un investimento strutturale e senza un forte coordinamento istituzionale, il rischio è che i principi restino sulla carta».

L’incontro del 30 aprile si inserisce in questo quadro, con l’obiettivo di costruire un confronto operativo che consenta di tradurre la riforma in strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.


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