Domani Consiglio Comunale, per l'elezione del Presidente continua il ballo in mascherina

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  27 luglio 2022 16:32

di ENZO COSENTINO

Il “balletto” a Palazzo de Nobili è ancora in masche…rina. Come da copione scritto da tempo: elezione del presidente del Consiglio seconda votazione (domani la terza) e dal comignolo immaginario del Comune si è alzata una nuova fumata nera. La terza chiamata potrebbe essere la cartina di tornasole di quella che sarà la nuova Consiliatura del Capoluogo. Il prof. Valerio Donato, lo sconfitto (da Fiorita che ha coagulato tantissimi voti nuovi rispetto al primo turno) del ballottaggio è già salito in cattedra e, carta e penna, ha presentato una interrogazione al Sindaco, depositandola presso il Segretario Generale: chiede di verificare la sussistenza di cause ostative alla nomina di assessori della Giunta comunale. Donato attende la risposta scritta ed è un suo diritto. Una interrogazione che comunque ha già alzato un polverone. E fra la gente normale ma sospettosa montano i dubbi e si pongono domande: se Donato, ha fatto l’interrogazione potrebbe esservi qualcosa nell’aria. Allora attendiamola questa verifica anche perché così, tutti con l’anima in pace, la Giunta inizierà a lavorare per la città. Perché questo è l’impegno assunto.

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Tornando alle previsione cosa potrà verificarsi in aula domani alla nuova chiamata per eleggere questo benedetto Presidente del Consiglio. Un ppezzo della opposizione potrebbe staccarsi e far confluire i voti sul candidato della maggioranza. Voti necessari se si vuole sbarrare la strada a Valerio Donato o in sua alternativa a Eugenio Riccio, il candidato che piace al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ed espressione della Lega. Con l’aria che già tira su Palazzo de Nobili c ‘è da pensare che i tempi saranno duri. E quasi come un fulmine a ciel sereno la politica catanzarese è stata scossa dalle dimissioni rassegnate dal segretario provinciale, Giuseppe Macrì. Il professionista catanzarese le ha motivate per improrogabili impegni professionali. Il coordinatore regionale Saccomanno ora dovrà procedere alla nomina di un reggente e avrebbe già iniziato una sorta di ascolto dei big locali del Partito in primis il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso.

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