Domenico Lanciano: "Il prossimo 2 giugno facciamo sfilare l'Italia degli 'eroi del quotidiano'"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Domenico Lanciano: "Il prossimo 2 giugno facciamo sfilare l'Italia degli 'eroi del quotidiano'"
Un momento della Festa della Repubblica 2026

  06 giugno 2026 10:44

di DOMENICO LANCIANO

"Nonostante qualche timida apertura che vada oltre le Forze Armate, la sfilata del 2 giugno “Festa della Repubblica Italiana” resta essenzialmente e giustamente la vetrina delle Istituzioni, cioè quella che indossa una divisa. Ma, poiché il 2 giugno è di tutti (come ha ribadito pure il Presidente del Senato, Ignazio La Russa), sarebbe più utile (per una maggiore e migliore coesione sociale) ed opportuno (per un più concreto spirito di democrazia e di partecipazione) far sfilare anche l’Italia del popolo, cioè quella degli “eroi del quotidiano” come ama definirla il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale cerca di premiarla ed evidenziarla sempre con più frequenza al Quirinale.

L’Università delle Generazioni di Badolato pensa che sarebbe bello ed utile far sfilare, ad esempio, una famiglia che rappresenti una quinta generazione o addirittura una sesta generazione, neonati come Italia del futuro, coppie di sposi del giorno prima, gli agricoltori con i trattori, i pescatori con le loro barche, i ferrovieri e i tranvieri, i postini e i magistrati, i metalmeccanici con le loro divise blu, i camici bianchi, i muratori, persino gli immigrati (come neo-italiani o come ospiti lavoratori che contribuiscono alla ricchezza del Paese), ma anche i badanti e i cittadini in carrozzina. Sarebbe bello ed utile far sfilare scolari e studenti, insegnanti e personale di supporto, gli universitari e i loro docenti, i ricercatori e gli scienziati. I giornalisti e altri strategici operatori dell’informazione.  Gli sportivi del CONI e delle parrocchie. Sarebbe significativo far sfilare i “rider” e i furgoni che ogni giorno ci consegnano qualcosa di essenziale, ma anche i camionisti dei TIR, i marittimi, gli artigiani, i bancari, i pastori, i rappresentanti delle Religioni, i commessi, cuochi e camerieri e così via. Tutti coloro che fanno muovere e funzionare l’Italia. Sarebbe assai significativo, fare sfilare una rappresentanza degli italiani emigrati e residenti all’Estero, nostri fratelli, con i cartelli degli Stati di provenienza. L’Italia delle Ambasciate e del commercio con l’estero. L’Italia dei Sindacati e dei disoccupati.

Sia lo specchio fedele dell’Italia e della società attiva il 2 giugno più vero e credibile della Repubblica e dell’Italia del quotidiano che non dimentica nessuno. Le Istituzioni preposte all’organizzazione della “Festa della Repubblica” si attivino immediatamente in tale senso. Ne guadagnerà tutto il popolo italiano dentro e fuori i confini. E sarà un’Italia da imitare pure per gli altri Paesi. Una lezione di democrazia e di partecipazione per noi stessi e per chi crede nei valori fondanti di uno Stato veramente etico che giovi concretamente ai propri cittadini. Una ulteriore iniezione di fiducia in noi stessi, nel miglioramento delle Istituzioni e nell’Unità nazionale ed europea. Ma anche con uno sguardo alle Istituzioni sovranazionali. Infatti sarebbe opportuno far sfilare anche l’Unione Europea e l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), nonché le bandiere della pace e di tutti gli altri Stati".


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.