Donato apre la campagna elettorale da 'civico' per la rinascita di Catanzaro: chi c'era alla sua prima uscita

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images Donato apre la campagna elettorale da 'civico' per la rinascita di Catanzaro: chi c'era alla sua prima uscita

  28 gennaio 2022 21:41

di GABRIELE RUBINO

La mia "candidatura è civica e quando dico civica non è nominalistico. Non ho ricevuto l'investitura originaria da parte di un partito politico. L'obiettivo fondamentale è risollevare la città di Catanzaro non ce ne sono altri. Quando invece ti investe un partito ti indirizza degli obiettivi finali che non sempre coincidono con gli obiettivi della città". E' la precisazione di natura politica che ha voluto subito mettere in evidenza Valerio Donato nel corso della prima uscita pubblica a Catanzaro da candidato a sindaco oggi pomeriggio nella Sala delle Culture nel palazzo della Provincia.

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I PARTITI DOPO E GIUNTA DI SALUTE PUBBLICA- Poi Donato ha precisato: "Non significa che gli altri partiti non possano aderire a questo progetto. Non sarò mai, almeno in questa fase iniziale, il candidato di un partito politico. Voglio essere il sindaco di tutti coloro vogliono partecipare a questa grande avventura. In questo progetto è irrilevante l'ispirazione ideologica. La condizione fondamentale è che il governo non è oggetto di contrattazioni alcuna. Il governo della città è di salute pubblica, con persone capaci del settore di cui si devono occupare e con sensibilità politica". Un modo per dire che la Giunta la sceglierà lui e che difficilmente ci saranno i soliti accordi di spartizione. Questo quanto detto durante la Conferenza dei cittadini numero zero, così l'ha ribattezza, riprendendo un istituto mai utilizzato dello Statuto comunale, che comunque alla fine si è risolto in un lungo e denso intervento di Donato stesso e incentrato sulla Rinascita del capoluogo. E' il primo bagno di folla (al netto delle regole Covid) di un candidato a sindaco della città di Catanzaro. Il Pd ancora non si è espresso, Nicola Fiorita resta alla finestra (e nel campo del centrosinistra c'è anche la candidatura di Aldo Casalinuovo) e Donato intanto è partito. Pur ammettendo (questo rispondendo ai giornalisti prima del discorso) di non avere avuto interlocuzioni con i dem, ovviamente ha puntualizzato che non farebbe il prezioso se dovesse chiamare il neo segretario regionale del Pd. 

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CHI C'ERA ALLA PRIMA USCITA DI DONATO- La sala era, come nelle attese, abbastanza trasversale. Del resto, lo stesso prof dell'Umg ha precisato che la sua candidatura ha suscitato interesse "al centro, a sinistra e a destra". C'erano pezzi storici del Pd, del mondo delle associazioni, molti professionisti (avvocati, c'era anche Antonello Talerico, che peraltro potrebbe essere della partita), classe dirigente legata all'Amministrazione (nelle prime file Lino Costantino, ex dirigente al bilancio del Comune e Tonino De Marco) e anche consiglieri comunali. Si sono intravisti Andrea Amendola, Enrico Consolante e Maurizio Mottola di Amato. C'erano anche i fratelli Fabio e Roberto Guerriero. 

LE PRIME PROPROSTE PRORGRAMATICHE- Donato ha lanciato anche delle proposte. Sul centro storico "che ho scoperto non avere nemmeno una scuola elementare" le idee sono il Politecnico delle Arti nella Caserma Pepe, e fare in modo di uscire da quella "esistenza statica" del Masciari e del Politeama poiché il centro ha una vocazione culturale. Prima di tutto però il lavoro, con l'intenzione di creare un assessorato ad hoc, oltre all'idea (lanciata alla Regione) di prevede che le aziende che si aggiudicano bandi pubblici debbano fornire un tirocinio alla gente del posto. Le altre pillole: cassonetti a scomparsa per l'umido, gestione diretta del Comune dei pontili, lezioni per gli studenti delle elementari nella pineta di Siano e Gagliano come centro food all'avanguardia. Molto presente, in quasi tutti i passaggi, la scuola e la formazione. Non sono mancate le spruzzate campanilistiche sul Psc e sulla Facoltà di Medicina rivolte a Cosenza. Insomma, Donato ha iniziato la campagna elettorale e gli altri, per adesso, guardano. 

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