"Donne e integrazione: prevenire la radicalizzazione", il webinar con l'ex pallanuotista Amaurys Pèrez

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images "Donne e integrazione: prevenire la radicalizzazione", il webinar con l'ex pallanuotista Amaurys Pèrez

  29 aprile 2021 21:47

di ANDREA DAGGIANO

Si è tenuta in serata la terza puntata in webinar di Dire Donna Oggi, presentata dal conduttore televisivo Gianluca Scarlata.

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Sono intervenuti Gianna Gancia, Europarlamentare, promotrice e ideatrice dell’evento. Amaurys Pèrez, ex pallanuotista e allenatore italo-cubano, vincitore della medaglia d’oro ai Mondiali e medaglia d’argento Olimpico 2012. Rita Mei, storica delle religioni, esperta di dialogo interreligioso e docente presso l’istituto penitenziario di “Rebibbia”. Souad Sbai, onorevole, giornalista, Presidente ACMID Donne Onlus e Presidente del Centro Alti Studi Averroè.


Gancia ha parlato del ruolo delle famiglie di origine e delle madri all'interno del nucleo familiare. Ha detto poi su come controllare e arginare il fenomeno all'interno delle carceri: "Nelle carceri ci deve essere una certezza della pena. In Italia questa certezza di solito non c'è per determinate persone. Non possiamo più usare dei termini perché si rischia di essere tacciati di razzismo".

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Ha preso parte alla diretta anche il campione di pallanuoto Amaurys Pèrez :"Sono onorato di portare la mia testimonianza di vita”. Pèrez è stato invitato a partecipare per raccontare la sua storia e le sua esperienza nel percorso di integrazione in Italia. "Sono stato fortunato con l'Italia, il processo di integrazione, come dice l'On. Gancia, inizia tutto da casa, dall'educazione dei genitori. Mia moglie è Calabrese e i miei suoceri mi hanno insegnato ha integrarmi ancora di più insegnandomi l'inno di Mameli per farmi entrare ancora di più i colori di questa bandiera. Sono diventato italiano a 360° - prosegue - ho fatto copia incolla con i miei figli, ho fatto capire loro di essere rispettosi verso le bambine della loro età ma soprattutto verso tutte le donne. Lo sport e un grande veicolo per l insegnamento dei valori".

Ha preso poi la parola la Dottoressa Rita Mei: "L'integrazione è frutto di interazione. Da entrambe le parti, bisogna che vi sia l'apertura, ovvero se da un lato, il migrante deve inserire nel nuovo contesto, dall'altra parte anche la popolazione italiana deve aprire al confronto, al dialogo. Ha parlato poi della situazione nelle carceri, in particolare del carcere di Rebibbia: "Il carcere dei Rebibbia e tante realtà insieme con reparti ben strutturati. I detenuti è dallo scorso anno che non vedono il loro familiari per colpa della pandemia. Si necessita di rieducare il detenuto, leggendo una poesia e fargli avere una prospettiva di quando poi usciranno".


In chiusura c'è stato l'intervento della Dottoressa Souad Sbai: "La vera integrazione è uno scambio fra culture diverse, Il 60 per cento delle donne non sa prendere il bus, ha bisogno di un mediatore linguistico, non sa parlare l'italiano - ha proseguito - quando vieni in un paese devi parlare la lingua e socializzare, farti conoscere. L'immigrato che arriva in un paese deve imparare a integrarsi con il nostro paese. L'integrazione e un dovere".

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