
Scriviamo queste righe con profonda gratitudine, come cittadine e come figlie. Recentemente nostro
padre è stato ricoverato presso il Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli, un’esperienza che ci ha
catapultate in quella dimensione fatta di paura, fragilità e disorientamento che chiunque abbia un caro
malato conosce fin troppo bene.
In momenti simili, ciò che fa davvero la differenza non è soltanto la competenza clinica, ma
l’umanità con cui si viene accolti e seguiti. Per questo sentiamo il dovere morale di esprimere un
ringraziamento pubblico e sincero a tutti i professionisti della struttura: medici, infermieri, OSS e
personale amministrativo.
In un sistema sanitario spesso raccontato solo attraverso le sue criticità, a Soveria Mannelli abbiamo
trovato un’isola di eccellenza. Nostro padre ha ricevuto cure tempestive e appropriate, ma soprattutto non
è mai stato considerato come un "numero di letto" o un "caso clinico": è stato accolto come una persona,
rispettata nella sua dignità. Questa attenzione costante e questa vicinanza umana sono state, per lui e per
noi, un sostegno fondamentale in un momento così difficile.
Ma questa lettera non vuole essere soltanto un ringraziamento: vuole essere anche una
testimonianza e un appello. Il Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli non è una semplice struttura
sanitaria: è un punto di riferimento di salute, sicurezza e civiltà per l'intero territorio e, in particolare, per
le comunità delle aree interne. Qui, la presenza di un servizio sanitario efficiente non rappresenta una
comodità, ma una garanzia fondamentale per i cittadini.
Indebolire o marginalizzare una struttura come questa significherebbe compromettere il diritto alla
cura di intere comunità. Realtà come quella di Soveria Mannelli non vanno solo mantenute: vanno difese,
sostenute e potenziate dalle istituzioni. Valorizzare questo ospedale significa investire nella salute delle
persone, nella coesione del territorio e nella dignità di chi lo abita.
A tutto il personale del Presidio Ospedaliero e, in particolare, all’Unità Operativa di Medicina
Interna e Lungodegenza di Soveria Mannelli rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento per la
dedizione, la professionalità e l'umanità con cui svolgete ogni giorno il vostro lavoro - spesso lontano dai
riflettori, ma sempre vicino ai bisogni reali delle persone.
Con gratitudine,
Rita Ferrieri
Daniela Ferrieri
Roberta Ferrieri
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