
Assessore Greco: con prossimo piano regolatore aumenterà la vocazione turistica del porto e potremo allungare passeggiata lungomare fino al fiume
04 agosto 2026 13:19«Siamo disponibili a settembre ad avviare un percorso condiviso che porti alla definizione di un concorso di progettazione. Riteniamo infatti che questa sia la soluzione più efficace per coinvolgere professionisti qualificati, raccogliere proposte innovative e individuare un progetto di alto livello, capace di interpretare al meglio le potenzialità del waterfront e dello sviluppo portuale». Ad annunciarlo è stato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, intervenendo al convegno "Dal concorso di progettazione alla lettera d'incarico", organizzato dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Crotone e svoltosi lunedì 3 agosto presso la sede della Lega Navale.
«Su questi temi – ha specificato il primo cittadino - l'Amministrazione comunale è in piena sintonia con l'Autorità di Sistema Portuale, interlocutore strategico per la programmazione e lo sviluppo dello scalo crotonese, con la quale condividiamo una visione comune sulle prospettive di crescita del porto. È fondamentale risolvere il problema del dragaggio per ampliare la possibilità di ospitare navi da crociera di stazza particolarmente elevata e rendere il porto sempre più competitivo. In quest'ottica è sicuramente apprezzabile l'idea di promuovere un concorso di progettazione, lo strumento più idoneo per individuare soluzioni di qualità per il waterfront. Stiamo inoltre valutando la possibilità di organizzare una tavola rotonda, coinvolgendo imprenditori interessati a investire nello sviluppo del nostro porto. Per 70 anni abbiamo vissuto l'epoca dell'industrializzazione, che ha portato importanti benefici ma che oggi ci ha lasciato un problema enorme: l'inquinamento. Dobbiamo affrontarlo e superarlo, creando le condizioni per una nuova stagione di crescita e valorizzazione del nostro territorio».

All’iniziativa ispirata a quanto già realizzato o in corso di realizzazione in altre importanti città di mare, hanno preso parte Mario Baccini, sindaco di Fiumicino, e Valentina Ridolfi, assessora all’Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata, Demanio e PNRR del comune di Rimini.
“Essere invitati a raccontare l'esperienza di Fiumicino in un contesto nazionale così qualificato, è un importante riconoscimento per il lavoro che la nostra Amministrazione sta portando avanti. Il fatto che il progetto di riqualificazione del lungomare di Fregene sia stato scelto come caso di studio, dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e ci stimola a proseguire con ancora maggiore determinazione nella costruzione di una città più bella, sostenibile e competitiva. La collaborazione e lo scambio di esperienze tra amministrazioni, rappresenta un valore aggiunto: consente di condividere competenze, idee e buone pratiche per affrontare sfide comuni e valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio costiero del nostro Paese” ha evidenziato Baccini. Mentre l’assessore Ridolfi ha condiviso l'esperienza del Piano Strategico di Rimini: “Rappresenta uno dei casi più interessanti di pianificazione strategica urbana in Italia perché non si è limitata alla redazione di un documento di indirizzo, ma ha costruito nel tempo un modello stabile di governance territoriale. L'elemento innovativo è stato il metodo: un processo permanente di elaborazione, confronto con tutti gli attori territoriali e attuazione condivisa delle politiche pubbliche che ha accompagnato la trasformazione tangibile della città negli ultimi quindici anni.”
Importante e molto significativa anche la presenza del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che attraverso i propri rappresentanti ha posto l’accento sul tema della rigenerazione urbana e alla pianificazione strategica:
“Il confronto sul nuovo waterfront di Crotone rappresenta un momento importante per riflettere concretamente sul futuro della città e sulla qualità delle sue trasformazioni urbane. Il waterfront può diventare un progetto strategico capace di ricucire il rapporto tra città e mare e di generare nuovo valore urbano, sociale ed economico. Come Consiglio Nazionale degli Architetti PPC riteniamo fondamentale che interventi di questa rilevanza siano accompagnati da procedure capaci di mettere al centro la qualità del progetto. In questa prospettiva, il concorso di progettazione costituisce uno strumento essenziale per garantire trasparenza, confronto tra idee e qualità architettonica” ha spiegato Francesco Livadoti, tesoriere del CNAPPC, mentre il consigliere nazionale delegato alla rigenerazione urbana e all’internazionalizzazione Roberto Ricci ha illustrato il ‘caso Rimini’ quale esempio di pianificazione strategica integrata, evidenziando come una visione di lungo periodo, la partecipazione della comunità e il ruolo centrale dell’architetto possano tradursi in interventi concreti di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio.
L’idea del concorso di progettazione per il lungomare di Fregene è stata invece presentata da Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia: “Quello dei waterfront è un tema ad alta valenza culturale e sociale, strategico per l’attrattività e la crescita dei centri costieri. L'intervento punta a valorizzare l'ambiente naturale, integrando e rigenerando il tessuto urbano attraverso una migliore accessibilità e una fruizione più agevole. Sotto il profilo paesaggistico, l'obiettivo centrale è ricucire il legame visivo e funzionale tra il mare e lo storico patrimonio della pineta, veri elementi identitari di Fregene. Il concorso mira a trasformare il lungomare in uno spazio vivo 365 giorni all'anno, favorendo una reale destagionalizzazione a beneficio di residenti, turisti e visitatori. Attraverso un'architettura di alta qualità, la costa diventerà un luogo accogliente e polifunzionale, aperto allo sport, al tempo libero, al commercio, all'artigianato e alla ristorazione”
Infine, le parole di Giovanni Greco, assessore all’Urbanistica, Edilizia, Gestione e controllo del territorio del comune di Crotone:
“Siamo in un luogo molto ampio, ma al momento fortemente sottoutilizzato. Mentre la parte più a sud riesce a far dialogare la città col mare, salendo verso nord c'è una cesura che a noi riteniamo si debba eliminare. L'interlocuzione che abbiamo su questo tema con l'autorità di sistema portuale ci ha aiutato a superare le criticità perché anche loro ritengono che nel prossimo piano regolatore portuale la parte del porto nuovo debba essere dedicata soprattutto al diporto, alla cantieristica, alla croceristica. Questo ci consente di accentuare la vocazione turistica del waterfront e poter allungare la passeggiata sul lungomare fino al fiume Esaro. Come amministrazione condividiamo i pregi che lo strumento ‘concorso di progettazione’ offre perché ci dà l'occasione di aprire un confronto più ampio e qualificato, con team di professionisti che raggruppandosi spontaneamente può dare quell’unione di intenti ideale per proporre la migliore delle soluzioni. Speriamo di poter mettere a concorso il masterplan di un'area molto importante della nostra città che all'interno del piano strutturale comunale è previsto sia soggetta ad un piano di rigenerazione urbana ed è l'area che unisce i due quartieri contigui di Sant'Antonio e di Marinella che presentano caratteri peculiari sicuramente, ma che sono uniti al di là della contiguità fisica, dalle criticità che li accomunano. Quindi avere un bagaglio di progetti che diano la soluzione a queste criticità, ci sembra particolarmente utile per l'amministrazione”.
A fare gli onori di casa Giovanni Gentile, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Crotone che alla fine dell’evento ha commentato:
“L’iniziativa ‘Dal concorso di progettazione alla lettera d’incarico’ ha rappresentato un significativo momento di confronto tra professionisti, amministratori e istituzioni, confermando il ruolo degli architetti quali protagonisti dei processi di rigenerazione urbana e di costruzione di città più sostenibili, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro”.
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