
"Dopo quasi sette lunghi anni il Museo Diocesano di Arte Sacra di Nicotera apre le sue porte. L’importante, prezioso, scrigno culturale tra i più importanti dell’intera Calabria, era stato chiuso nel 2019 con la morte di Natale Pagano – suo fondatore.
Il nostro Vescovo che aveva eredito la situazione, intricata, ha trovato la soluzione, con un atto di “forza”, per restituire alla città e a tutti gli amanti della cultura, non solo ecclesiastica, la visione e lo studio del pregevole, variegato, patrimonio artistico/culturale.
Nel trecentesco complesso architettonico monumentale, già Palazzo vescovile e Seminario Diocesano, oltre al Museo di Arte Sacra è presente la Pinacoteca Vescovile di Nicotera, con diverse opere del grande pittore nicoterese Domenico Russo, nonché l’Archivio Vescovile di Nicotera. Lunedì 6 luglio giorno importante per Nicotera, nella città che in questo giorno e quasi tutto chiuso, qualcosa di importante si apre. Si apre alla presenza di S.E. il Vescovo Attilio Nostro, padrone di casa, e di altre autorità civili e militari. Viene annunciata la presenza dell’On Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, più volte gratificata con messe di voti negli appuntamenti elettorali, la quale non ha mosso un dito, e ne aveva la possibilità ed il dovere, sulla nuova istituzione di un Commissariato di Pubblica sicurezza, inspiegabilmente assegnato a Tropea e non a Nicotera. Siamo contenti della presenza del Sottosegretario a Nicotera, ne saremmo stati ancor di più se in fatti e situazioni riguardanti la città e i suoi cittadini sarebbe stato vigile e obiettivo.
Noi che non conosciamo e non amiamo l’ipocrisia dobbiamo dire, con altrettanta franchezza, che non siamo per niente d’accordo, così come annunciato, sulla determinazione di intitolare il Complesso Museale a Mons. Domenico Tarcisio Cortese, il quale sicuramente ha avuto grandi meriti, anche per il miglioramento del Compresso Museale, ma l’intitolazione, per giustizia sociale - quasi divina, non può che essere rivolta, doverosamente, verso Natale Pagano il quale, mosso da Spirito Sociale, Amore Smisurato per la sua Nicotera, vicinanza al mondo cattolico, del quale ne era parte, ha dedicato quasi mezzo secolo della sua esistenza a questa “sua”, Grande, Meravigliosa, Creatura. Senza il suo impegno, senza il suo lavoro costante – Indefesso - fino alla sua scomparsa, certamente assecondato da Mons. De Chiara - da Mons. Belluomo - da Mons. Cortese -, non ci sarebbe stato questo “gioiello”. Sicuramente anche il Prelato, illuminato, Mons. Tarcisio Cortese, che ammirava e apprezzava Natale Pagano per il suo enorme impegno, se si sarebbe trovato a indicare una persona non avrebbe avuto un attimo di esitazione ad indicare Natale Pagano come la sola ed unica persona meritevole della intitolazione del grandioso gioiello culturale ed ecclesiastico.
Così scriveva, nel 2004, l’insigne Prelato nella Prefazione del grandioso Catalogo del Museo Diocesano di Nicotera nei Confronti del Pagano che ne era l’autore: ”Un grazie particolare e doveroso, infine, va al nostro Natale Pagano, Direttore dell’Ufficio Tecnico e Beni Culturali della nostra Diocesi, per l’impegno disinteressato e diuturno profuso per la valorizzazione del Museo nicoterese di cui è anche direttore, e delle altre Istituzioni culturali diocesane, ma anche, per la generosa disponibilità e valida competenza con le quali svolge il suo compito per la difesa, salvaguardia, valorizzazione e fruizione dell’immenso patrimonio di Beni Culturali dell’intera Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea”. Il Complesso Museale si identifica con Natale Pagano in una forma esemplare di simbiosi che non è giusto dividere. Pertanto, e tanto altro ancora, chiediamo a S.E.R. il Vescovo, molto sommessamente, di soprassedere alla intitolazione nella data indicata e di valutare ulteriormente la questione ricorrendo, eventualmente, ad una consultazione popolare".
Lo scrive “Opposizione Civica” per tramite del Portavoce Enzo Comerci.
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