DrMn Calabria, insediato il consiglio d’amministrazione presieduto dal direttore Fabrizio Sudano

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Palazzo Arnone di Cosenza

  30 gennaio 2026 10:04

Si è insediato il Consiglio d’amministrazione della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, nominato con Decreto 338 del 29/09/2025. Il nuovo organo di indirizzo politico-amministrativo - chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nel definire le strategie di gestione e valorizzazione del ricco patrimonio museale e archeologico della regione - oltre che dal direttore Fabrizio Sudano è composto dai consiglieri Simona Lo Bianco, Maurizio Rubino, Erminia Giorno e Stefania Mancuso.

L’atto di insediamento del Cda della DrMn Calabria è avvenuto nel corso di un apposito incontro svoltosi a Cosenza, nella sede di Palazzo Arnone. Nell’occasione il direttore Sudano ha ripercorso le principali fasi della riforma ministeriale che ha condotto alla costituzione della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, illustrandone l'attuale assetto organizzativo e precisando che la sua piena operatività sarà completata con la nomina dell’apposito Comitato scientifico.

Durante l’incontro è, tra l’altro, emersa la marcata eterogeneità dei siti afferenti alla Direzione, con differenze significative sotto il profilo dimensionale, gestionale, organizzativo e territoriale. Da qui la necessità di un approccio flessibile e differenziato nella programmazione delle attività e nell'allocazione delle risorse, evitando modelli uniformi e valorizzando le specificità di ciascun sito. Ribadito, anche, che pur nella diversità dei contesti operativi la mission istituzionale della Direzione resta la valorizzazione del patrimonio culturale, da perseguire in modo coerente e sistemico, coniugando tutela, fruizione, sostenibilità economica e impatto culturale sul territorio.

Il Consiglio d’amministrazione, presieduto dal direttore Sudano, rimarrà in carica per i prossimi 5 anni. Tra i compiti fondamentali, anche quelli di: coordinamento e promozione di musei, parchi archeologici, monumenti e luoghi della cultura statali; conservazione e innovazione, con l'obiettivo di trasformare gli spazi espositivi in poli dinamici, capaci di dialogare con le comunità e con il mondo produttivo; dialogo tra realtà museali pubbliche e private per la costruzione del sistema museale regionale; sostenibilità e accessibilità di reti locali che coinvolgono diversi attori per lo sviluppo di itinerari culturali e la crescita dei territori in cui opera. Nel corso della riunione, tra l’altro, il Cda ha provveduto a deliberare i bilanci previsionali per gli anni 2025 e 2026.


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