Duplice omicidio a Rocca Di Neto, in Appello 30 anni per il killer di Benincasa e Misiano

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La Corte d'Appello e Procura di Catanzaro

Pietro Tassone in primo grado fu condannato all'ergastolo

  22 dicembre 2021 23:58

Escluse le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, per il presunto killer di Gaetano Benincasa, 32 anni, e Tommaso Misiano, 49 anni, di Belvedere Spinello, uccisi nel luglio 2008 a Rocca di Neto, è arrivata la riduzione della pena a 30 anni di reclusione.

A riformare la sentenza all'ergastolo emessa in primo grado a carico di Pietro Tassone sono stati i giudici della Seconda sezione della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro (presidente: Fabrizio Cosentino; consigliere: Domenico Commodaro), che hanno contestualmente disposto di inviare alla Procura di Catanzaro gli atti relativi alla testimonianza resa a processo da Nicodemo Francesco Podella e di inviare alla Dda di Catanzaro, oltre che alla Procura nazionale antimafia, gli atti relativi alla deposizione di Francesco Tornicchio.

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I giudici, in particolare, sono giunti a questa decisione dopo avere accolto la rinnovazione istruttoria su richiesta della difesa, rappresentata dall'avvocato Antonello Talerico, che aveva così riportato in aula tre collaboratori di giustizia e tre nuovi testimoni, che hanno contribuito alla riforma della sentenza emessa, il 26 settembre 2019, dalla Corte d’Assise di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin.

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Al centro del processo, nove colpi di pistola esplosi contro le vittime da Tassone, che avrebbe agito a breve distanza, cogliendo i due fuori da un bar alla periferia di Rocca di Neto appena usciti dopo aver gustato un gelato e pronti per salire sull’auto di Benincasa.

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Secondo l’accusa, Misiano, ritenuto elemento di spicco della criminalità di Belvedere Spinello, sarebbe stato ucciso "per alcuni comportamenti poco consoni rispetto ai canoni della criminalità organizzata".

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