Elezione presidente Anci. Scerbo contro Manna: "Inopportuna la candidatura di chi è alla guida di Ato e Aic"

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images Elezione presidente Anci. Scerbo contro Manna: "Inopportuna la candidatura di chi è alla guida di Ato e Aic"
Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara
  06 luglio 2021 09:21

Manca poco più di una settimana all'Assemblea congressuale di Anci Calabria per la nuova elezione del Presidente, che dovrà condurre l'Associazione dei comuni al rinnovo di tutti gli organi previsto per novembre 2022 e si delineano le candidature per la presidenza.

Alla lettera inviata a tutti i Sindaci, qualche settimana fa, dal primo cittadino di Marcellinara Vittorio Scerbo con dieci punti per ridare forza e rappresentatività ad Anci Calabria ha fatto seguito, nei giorni scorsi, una lettera del primo cittadino di Rende Marcello Manna.

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"Ho accolto di buon grado - ha spiegato il Sindaco Vittorio Scerbo - che sia uscita una nuova voce in vista dell'assemblea congressuale del 14 luglio prossimo. Sarà finalmente un'assemblea vera con mozioni e idee, da sottoporre alla discussione con i colleghi sindaci, su quello che deve essere il ruolo di Anci, soprattutto nel rapporto di concertazione con la Regione Calabria. Ruolo che in questi mesi è stato svilito, se consideriamo che ancora siamo in attesa di un confronto sui temi della sanità- nel periodo della pandemia nessun rappresentante dei sindaci è stato invitato a far parte dell'unità di crisi regionale - e sui temi della ripresa - le linee guida regionali per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono sconosciute ancora ai Comuni.

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“Ritengo però sottolineare - ha proseguito il Sindaco Vittorio Scerbo - per il ruolo importante che deve essere recuperato da Anci, nel rappresentare i tanti problemi e le difficoltà dei comuni calabresi, al di là dell'appartenenza e del colore politico che ognuno ha, l'inopportunità di candidature da parte di chi già riveste la carica di Presidente di ATO rifiuti e soprattutto di Autorità idrica regionale. Non si può assembrare tutto su un'unica persona, perché altrimenti si rischia di fare solo confusione e di non portare beneficio alle istanze comuni. Per Anci serve tempo, energia e determinazione a lottare su più temi, per tutelare anche dignità e ruolo di sindaci. Le presidenze servono per fare, nell'interesse di tutti, non per mere assegnazioni di questo o quel colore politico".

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“Sono grato ai colleghi sindaci – ha concluso il Primo Cittadino di Marcellinara Vittorio Scerbo – che hanno inteso, nei giorni scorsi, raccogliere la proposta di approvazione di una mozione da indirizzare a Governo e Parlamento affinché vengano ripristinati, nel PNRR, i fondi per la rigenerazione urbana ai comuni al di sotto del 15 mila abitanti, che in Calabria rappresentano il 95% degli enti. Su queste tematiche occorre un’Associazione forte ed in grado di portare sul tavolo le istanze più impellenti che riguardano il futuro delle nostre comunità”.

Qui di seguito, i dieci punti, proposti dal Sindaco Vittorio Scerbo per rilanciare l’immagine e l'azione di Anci Calabria.

Una linea di comunicazione diretta ed efficace con i Comuni soci è la base indispensabile per costruire e rafforzare il senso di rete e di squadra. Informare gli organi di informazioni e tutti i pubblici esterni è altrettanto strategico per dare notizie puntuali e precise delle attività svolte. L’organizzazione amministrativa interna dell’Associazione deve recuperare agilità e fornire maggiori servizi ai Comuni soci, con supporto specifico per iniziative e progetti. Immediata deve essere la richiesta di attivazione di un tavolo di lavoro permanente con la Regione Calabria per i temi che riguardano i Comuni. Nuove commissioni di lavoro interne devono essere, invece, preparatorie ai tavoli di concertazione Regione-ANCI Calabria. Deve essere definita la nuova sede di ANCI Calabria per conseguire anche un risparmio di spesa. Una maggiore partecipazione degli Organi favorirà la realizzazione di iniziative territoriali a tema per recuperare, soprattutto, le adesioni di nuovi Comuni. La nomina di più Vicepresidenti, in rappresentanza di ciascuna provincia, consentirà un raccordo diretto su problemi e istanze provenienti dal territorio regionale. Indispensabile, infine, la stabilizzazione finanziaria dell’Associazione regionale con il recupero delle pregresse morosità e la valorizzazione della progettualità e formazione targata ANCI, in raccordo con le strutture nazionali dell'Associazione.

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