Emergenza idrica a Oppido Mamertina, il gruppo di minoranza: “Rispetto per i cittadini”

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images Emergenza idrica a Oppido Mamertina, il gruppo di minoranza: “Rispetto per i cittadini”


  18 luglio 2026 20:55

"Da giorni assistiamo alla stessa scena: interruzioni dell’erogazione, cittadini senza acqua per ore - spesso ben oltre gli orari comunicati - post sempre più duri contro gli oppidesi e, puntualmente, la responsabilità ricade sui cittadini.
L’acqua è un bene prezioso e chi la spreca, se individuato, va sanzionato. Su questo non credo ci siano dubbi, ma quello che non è più accettabile è il tono con cui, ormai da giorni, si continua a parlare ai cittadini: prima il “consumo spropositato”, poi gli “abusi”, quindi l’“inciviltà”, i droni, i controlli e perfino i richiami a chi esprime critiche o ironia sui social.

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐭𝐮𝐬𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞, 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

Se queste sono le criticità, è evidente che il problema non può essere ricondotto al comportamento dei cittadini, anche perché sono gli stessi del 2024 e non credo che, da un anno all’altro, abbiano improvvisamente cambiato le proprie abitudini di consumo. Se nell’estate del 2024 non si sono registrate criticità di questa portata, è legittimo chiedersi cosa sia cambiato nel sistema e quali siano le reali cause dell’attuale emergenza.

Inoltre, luglio e agosto arrivano ogni anno e ogni anno aumenta il fabbisogno idrico, sia per il maggiore fabbisogno delle famiglie sia per le esigenze della stagione estiva. Non è un evento imprevedibile!

Se ogni estate ci ritroviamo nella stessa situazione significa che occorre programmare e intervenire, non limitarsi a ripetere gli stessi appelli.
Francamente faccio fatica a credere che tutto dipenda dagli orti, e anche se vi fossero utilizzi impropri, in un periodo di difficoltà economica come quello che tante famiglie stanno vivendo, non sarebbe certo sorprendente che qualcuno coltivi un piccolo orto per integrare il proprio sostentamento. Questo non significa giustificare eventuali violazioni dell’ordinanza, ma evitare di semplificare un problema complesso attribuendolo quasi esclusivamente ai cittadini.

In queste circostanze, il primo messaggio rivolto alla comunità avrebbe dovuto essere un messaggio di scuse per i disagi arrecati, soprattutto nei confronti delle persone più fragili: anziani, disabili, ammalati, famiglie con bambini piccoli e tutti coloro che, senza acqua per molte ore e spesso ben oltre gli orari comunicati, si trovano ad affrontare difficoltà concrete nella vita quotidiana e non inveiscono contro chi sta arrecando loro il disagio. 

Chiedere un uso responsabile dell’acqua è doveroso, ma altrettanto doveroso è riconoscere il disagio subito dalla comunità e manifestare vicinanza a chi, più di altri, paga le conseguenze di un servizio essenziale che non riesce a garantire continuità.

Infine, nel mio ruolo di Consigliere Comunale, ritengo che alle polemiche debbano sempre accompagnarsi proposte concrete: è necessario convocare un tavolo tecnico con ingegneri idraulici, tecnici del settore e tutti gli enti competenti per effettuare un’analisi completa della rete idrica, individuare le principali criticità e predisporre un piano di interventi di medio e lungo periodo. Parallelamente, bisogna lavorare per intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei destinati alla riqualificazione delle infrastrutture idriche, così da intervenire sull’intero sistema e non limitarsi a rincorrere l’emergenza ogni estate.
𝐒𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐠𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥’𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐥𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐥𝐞. 𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐢𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭𝐚̀. 𝐇𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢".

Lo si legge in una nota del Gruppo di minoranza “Oppido Futura”, capogruppo consigliare Margherita Mazzeo.


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