
Non si arresta l'ondata di maltempo sulla Calabria. La presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento della Protezione civile ha emesso e inoltrato alle Prefetture il bollettino di criticità nazionale e l’avviso di avverse condizioni meteorologiche dal mattino del 19 gennaio per le successive 24-36 ore e allo scopo di condividere le informazioni e garantire il necessario coordinamento delle attività da porre in essere è convocata una riunione, in modalità di videoconferenza, per oggi alle 11:00 e, a seguire si collegheranno i sindaci dei Comuni interessati.
"A tale riguardo si richiama la necessità di promuovere ogni utile iniziativa volta a rafforzare, in ogni sede, la sensibilità di enti ed amministrazioni interessate affinché pongano in essere azioni volte alla mitigazione di possibili criticità derivanti dall’impatto sui territori dei fenomeni, a cominciare dall’attuazione delle misure previste nella pianificazione di protezione civile; si invita, in particolare, a valutare l’opportunità, nei rispettivi ambiti di competenza territoriale e in forma coordinata, di procedere all’implementazione, in supporto ai Sindaci, delle attività volte ad una corretta e puntuale informazione ai cittadini".
"A tal fine, considerata anche la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte, si ricordano i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare:
• limitare gli spostamenti
• stare lontano da zone alberate, l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento
riguarda proprio la rottura dei rami
• guidare con prudenza, specie nei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti; furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento
• sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni".
"Nelle zone costiere alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, per questo:
• prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere,
evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili
• evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su
spiagge e aree portuali. Si invita, altresì, ad estendere tali informazioni e raccomandazioni a tutti gli Enti e Amministrazioni che compongono il Centro Coordinamento Soccorsi. In ordine a quanto sopra, si raccomanda, durante il corso degli eventi, di mantenere uno stretto flusso di comunicazioni con la Sala Situazione Italia di questo Dipartimento, anche al fine, laddove necessario, della pronta attivazione del sistema nazionale della protezione civile, e si rappresenta, altresì, la piena disponibilità a fornire, per il tramite degli Uffici competenti, ogni eventuale necessario supporto di carattere informativo".
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