Emergenza randagismo a Camini: il sindaco Alfarano ritira le dimissioni e nasce un’alleanza tra istituzioni e attivisti

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images Emergenza randagismo a Camini: il sindaco Alfarano ritira le dimissioni e nasce un’alleanza tra istituzioni e attivisti


  16 aprile 2026 14:35

"Siamo a Camini (RC) dove il sindaco ,l' arch .Pino Alfarano aveva annunciato le dimissioni per non riuscire a gestire la grave piaga del randagismo e dove si è svolto un incontro con amministratori locali, associazioni e attivisti 

Il sindaco di Camini,dopo i vari interventi e le richieste dei presenti ha finalmente deciso di ritirare le dimissioni e continuare con l' impegno istituzionale che lo contraddistingue.

All’incontro erano presenti alcuni sindaci del territorio, associazioni locali tra cui Anime Randagie di Bovalino e Legambiente di Reggio nelle persone di Angela Aguí e Nino Morabito , presente anche la  rappresentante del Partito Animalista, Marilene Bonavita, Karina, la cofondatrice del del Progetto " addio al Randagismo " e vari coordinamenti di guardie ecozoofile , tra cui Fare Ambiente di cui anche il sindaco Alfarano fa parte con la dirigente provinciale Concetta Papaianni .
Tutti hanno evidenziato una situazione diffusa di abbandoni, soprattutto nelle aree rurali e montane, con cani lasciati senza controllo e destinati a vagare o morire,vista la situazione dove nemmeno i veterinari Asp rispondono conoscendo la legge nazionale.

È emersa con forza una criticità strutturale: la gestione del randagismo è oggi lasciata in gran parte ai volontari, mentre mancano controlli effettivi sul territorio, censimenti reali e interventi sistematici da parte delle istituzioni competenti.

Particolare attenzione è stata posta sul ruolo dei servizi veterinari ASP, ritenuti insufficienti rispetto alle necessità di controllo, prevenzione e sterilizzazione.

È stato inoltre ribadito che i canili non rappresentano una soluzione, ma solo un sistema di contenimento temporaneo, mentre resta assente una rete strutturata di oasi e rifugi, soprattutto per i gatti, per i quali non esistono strutture dedicate sul territorio.

L’incontro ha evidenziato la necessità di un intervento a livello regionale, con il coinvolgimento diretto dell’assessorato competente e l’avvio di un piano coordinato che parta dal controllo dei cani di proprietà e dalla prevenzione delle nascite alla realizzazione di sanitari sia per cani che gatti e creazione di oasi cinofile e feline .
Il PAI ha dimostrato la vicinanza , il sostegno al Sindaco e la propria disponibilità a lottare anche contro le istituzioni , sostenendo le iniziative emerse ed il concetto  espresso di collaborazione tra amministrazioni ed attivisti , d' accordo con l'espressione del sindaco Alfarano che bisogni <<costruire ponti e non muri >>.

 

Lo si legge in una nota di Marilene Bonavita, rappresentante del Partito Animalista.


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