
di FILIPPO COPPOLETTA
Non si arresta l'onda di contagi da Epatite A che sta interessando anche il capoluogo calabrese. Nelle ultime 24 ore, il presidio ospedaliero "Pugliese" ha registrato l'accesso di tre nuovi soggetti che, dopo aver manifestato i sintomi tipici della patologia, sono risultati positivi ai test diagnostici.
L’elemento di novità emerso dalle prime dichiarazioni rese dai pazienti al personale del Pronto Soccorso sposta il focus delle indagini epidemiologiche. A differenza di alcuni casi precedenti che avevano attivato controlli a tappeto nei ristoranti della costa, questi ultimi pazienti hanno riferito di aver consumato cozze e pesce crudo acquistati e preparati autonomamente in casa. Non ci sarebbe, dunque, il passaggio da attività di ristorazione, suggerendo che il vettore virale possa annidarsi in determinati lotti di prodotti ittici attualmente in commercio o distribuiti attraverso canali di vendita al dettaglio.
L’Asp di Catanzaro, che già da giorni monitora con attenzione l'evolversi della situazione, è ora chiamata a tracciare la provenienza dei mitili e del pesce consumato tra le mura domestiche dai nuovi contagiati. L'ipotesi principale resta quella di una partita di frutti di mare contaminata all'origine, forse immessa sul mercato locale dopo le recenti ondate di maltempo che potrebbero aver compromesso la salubrità delle acque di raccolta o la gestione della catena del freddo.
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