EstArte 2026, Cambiavento esulta: “Successo per Catanzaro, ora qualcuno chieda scusa alla Marina”
12 agosto 2026 11:29Un cartellone partito con largo anticipo, una partecipazione di pubblico significativa e una proposta artistica capace di coinvolgere generazioni diverse. Per il movimento politico Cambiavento, EstArte 2026 sta segnando un punto di svolta per Catanzaro e, in particolare, per il quartiere marinaro, cuore dell’intrattenimento estivo cittadino.
«I fatti e la risposta della cittadinanza stanno dimostrando la bontà di un lavoro lungo, accurato e ambizioso», afferma Cambiavento. «Il cartellone è partito il 21 giugno, nel primo giorno d’estate: un avvio così tempestivo non si era mai registrato a Catanzaro. Abbiamo mantenuto la promessa di offrire una stagione viva, organizzata e di alto profilo fin dall’inizio, valorizzando piazze, pineta, quartieri e litorale».
Il programma è stato costruito per raggiungere pubblici differenti e accogliere i visitatori presenti sulla costa catanzarese. Dalla musica jazz alle sonorità popolari e sinfoniche, fino ai linguaggi contemporanei, la varietà dell’offerta ha trovato espressione nei concerti dei Cameristi della Scala di Milano, Danilo Rea, Gaia e Ivana Spagna. Il cartellone comprende inoltre cinema all’aperto, teatro sotto le stelle, laboratori creativi per i più piccoli, iniziative sociali, feste popolari e appuntamenti enogastronomici dedicati alle tradizioni locali.
«Di fronte alla partecipazione, all’entusiasmo della gente e ai benefici prodotti per l’immagine della città e per le attività del quartiere marinaro – conclude Cambiavento – qualcuno dovrebbe fare un bagno di umiltà. Alcuni consiglieri di opposizione, che nei mesi scorsi non hanno perso occasione per alimentare polemiche pretestuose e gufare sui risultati dell’Amministrazione Fiorita, oggi dovrebbero avere il coraggio di chiedere scusa: all’Amministrazione per le critiche infondate e soprattutto alla Marina e ai suoi residenti, che meritano fatti concreti e valorizzazione, non il disfattismo di chi spera nel male della città per guadagnare una manciata di voti».
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