Estorsione a Catanzaro, la Cassazione rigetta il ricorso: definitiva la condanna per un ex Carabiniere
30 gennaio 2026 13:03La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da Vincenzo Panella, ex carabiniere, difeso congiuntamente dagli avvocati M. Claudia Conidi e Salvatore Staiano, rendendo definitiva la condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di estorsione.
Con la pronuncia emessa, la Suprema Corte ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 5 giugno 2025, che aveva già integralmente confermato la decisione di primo grado del Tribunale di Catanzaro, ritenendo corretta la ricostruzione dei fatti e la qualificazione giuridica delle condotte contestate.
Le parti civili, Betina Fazio e Daniela Sirianni, difese rispettivamente dagli avvocati Eliana Corapi e Domenico Calabretta, hanno visto definitivamente riconosciute le proprie ragioni all’esito di un articolato percorso processuale, conclusosi con una pronuncia che ha confermato la piena attendibilità del quadro probatorio e la fondatezza delle tesi sostenute dalla difesa delle persone offese in tutti i gradi di giudizio.
La Corte di Cassazione ha ritenuto immune da censure la motivazione dei giudici di merito, fondata su dichiarazioni coerenti delle persone offese, adeguatamente riscontrate, nonché su ulteriori elementi istruttori, valorizzando una condotta caratterizzata da modalità coercitive idonee a integrare la fattispecie del delitto di estorsione nel rapporto di lavoro.
La decisione assume rilievo anche in considerazione della qualifica soggettiva dell’imputato, ex appartenente all’Arma dei Carabinieri, riaffermando il principio per cui l’esercizio della funzione giurisdizionale e l’accertamento delle responsabilità penali prescindono da ogni pregresso ruolo istituzionale, nel rispetto del principio di uguaglianza davanti alla legge.
Con questa sentenza definitiva si chiude una vicenda giudiziaria che conferma l’effettività della tutela penale dei diritti dei lavoratori e il ruolo centrale della giurisdizione di legittimità nel garantire uniformità e certezza del diritto.
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