Ettore Allotta (P.N.F.D.): "Le morti silenziose fra le forze di Polizia. Uno dato sconcertante"

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Ettore Allotta, P.N.F.D.
  24 agosto 2022 08:52

"In soli dieci giorni ci siamo trovati davanti a ben quattro suicidi ( tre nella Polizia di Stato e uno nell’arma dei carabinieri) .

L’ultimo caso riguarda il suicidio di un maresciallo donna dei carabinieri che ha deciso di porre fine alla propria esistenza impiccandosi nel proprio alloggio di servizio a Cuneo.

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Ettore Allotta segretario Generale Provinciale del sindacato di polizia P.N.F.D si chiede quanti altri suicidi dovranno succedersi nei prossimi giorni affinchè le alte Istituzioni, decidano di riservare il giusto tempo allo studio del doloroso e triste tragico fenomeno che coinvolge il personale delle Forze di Polizia !

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Perché intitoliamo questo comunicato come morti silenziose ? – spiega Allotta -perché se ne parla troppo poco e perché le notizie si apprendono esclusivamente dai social o dal web.

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Quasi come se per le Istituzioni non fosse importante far trapelare certe notizie.

Ma cosi non può essere – tuona ancora Allotta - poiché da anni denunciamo la esigenza e l’obbligatorietà di intervenire seriamente ed in maniera definitiva  attraverso la costituzione, nei posti di lavoro, di un istituto composto da psicologi e assistenti sociali per supportare il personale che spesso, per il delicato lavoro che svolge, attraversa periodi di forte stress correlato anche a vicende personali e familiari. Si chiama Prevenzione !

 Da anni ribadiamo che il personale delle forze di Polizia, non può essere considerato come un esercito di robot senza sentimenti, senza momenti difficili ma deve essere considerato come ciò che in verità è: un esercito di esseri umani che dedicano la propria vita - cucendosi addosso la divisa come una seconda pelle – alla prevenzione del crimine e alla battaglia contro lo stesso crimine rischiando - quotidianamente -la propria vita. E questo è sotto gli occhi di tutti.

E’ troppo facile per chi è seduto dietro una scrivania riflettere sul problema pensando a piani tecnici irrisoluti, troppo burocratici e inutili nei fatti,  senza in verità elaborare un concreto intervento in materia per la prevenzione e risoluzione delle morti silenziose  !

Piu che trovare soluzioni al fine di trovare un espediente definitivo, una vera e propria cura a questa escalation di suicidi si pensa a come deviare il problema, attenendosi scrupolosamente ai soliti parametri di una iter ordinaria  e sistematica che in realtà si traducono in un abbandono  del personale delle ff oo togliendogli tesserino e pistola e inviandolo alla c.d. “via crucis presso gli uffici sanitari” per essere sottoposto a controlli sanitari.

Ma non è prevenzione poiché quando si arriva a questa situazione significa che l’agente delle forse dell’ordine sta già vivendo una situazione che potrebbe essere ormai compromessa.

Gli agenti di Polizia e delle forze dell’Ordine tutte svolgono un lavoro che mette a rischio la propria vita in ogni momento anche nel corso di un semplice perlustramento o di un posto di blocco. Poiché in quell’esatto momento posso fermare casualmente un criminale o dei criminali. Nello stesso istante in cui stanno effettuando un perlustramento possono imbattersi in una aggressione ai danni di una persona o in una rapina ed in quel preciso istante scatta la loro fedeltà all’arma e al servizio della tutela del cittadino.

Ed allora gli agenti delle forze dell’ordine devono avere una tutela ampia che si manifesti soprattutto con la parola prevenzione.

Più i nostri soldati dello Stato sono in condizioni perfetto piu’ sapranno difendere al meglio lo Stato e svolgere con serenità le proprie mansioni.

Allotta in maniera definitiva ribadisce che non è possibile garantire sicurezza senza prevenzione ma soprattutto senza efficienza e mezzi di supporto !  Fare il poliziotto in questo contesto, è diventato davvero difficile !!! Ed oltremodo rischioso".

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