
Rinviata al 12 febbraio prossimo davanti al giudice per le udienze preliminari per la verifica di omesse notifiche, il processo a carico di 21 imputati coinvolti a vario titolo in un'evasione fiscale pari a quasi 2 milioni e 400 mila euro, grazie a due "società cartiere", le "Import Pellet srls" e "Cafor Sud srls", costituite ad hoc dagli imputati, allo scopo di distribuire fittiziamente, a una serie di rivenditori nazionali, pellet proveniente principalmente dalla società estone "Mondial Pellet Ou", legalmente rappresentata da Vasyl Oprish, realizzando, con riferimento alle annualità fiscali che vanno dal 2016 al 2021, operazioni soggettivamente e oggettivamente inesistenti, tipiche delle cd "truffe carosello", a carattere transnazionale.
Un'inchiesta scattata a marzo del 2021 e che coimvolto gli imputati chiamati a rispondere a vario titolo delle accuse di “associazione per delinquere a carattere transnazionale” (art. 416 c.p. e art. 3 L. n. 146/2006), finalizzata alla frode fiscale, e “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” (art. 640 bis c.p.).
In particolare, l'accusa di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”, viene contestata solo al poliziotto Ivan Costiera, 48 anni, di Catanzaro, alla moglie e a un ingegnere, che avrebbero fatto apparire l'installazione di caldaie nuove per la prima volta come sostituzioni di caldaie vecchie, inducendo così in errore l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, "procurandosi un ingiusto profitto - scrive il magistrato - con eguale danno per l'Erario, pari alle detrazioni fiscali indebitamente godute, con l'aggravante che il fatto riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee", con la manipolazione di numerose pratiche GSE (Gestione Servizi Energetici) per frodare il sistema degli eco incentivi (conto termico).
Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Enzo De Caro, Francesco Mancuso, Massimo Nunnari, Davide e Maria Laura De Caro, Domenico Chianese, Armodio Migali, Piero Mancuso, Eugenio Perrone e Giampiero Mellea.
I NOMI DEGLI IMPUTATI
Vasyl Oprish, 42 anni, di Dibrova;
Ilyana Oprish, 64 anni, Ucraina;
Mykkaylo Oprish, 69 anni, Ucraina;
Giampiero Luciano Fusto, 67 anni, di Nicastro;
Tullio Angotti, 58 anni, di Lamezia Terme;
Andrea Angotti, 44 anni, di Lamezia Terme;
Daniela Fazio, 36 anni, di Lamezia Terme;
Simona Magro, 48 anni, Avigliola;
Ivan Costiera, 48 anni, di Catanzaro;
Marcello Taormina, 56 anni, di Reggio Calabria;
Paolo Bonifazio, 60 anni, di Crotone;
Domenico Grande, 62 anni, di Cutro;
Caterina Cananzi, 61 anni, di Rizziconi;
Elio Giordano, 64 anni, di Montalto Offugo;
Roberto Vallelunga, 42 anni di Vibo Valentia;
Giuseppe Garieri, 68 anni, di Chiaravalle Centrale;
Antonio Talarico, 64 anni, di Cutro;
Davide Villella, 40 anni, di Soveria Mannelli;
Michele Ciconte, 41 anni, di Catanzaro;
Felice Talarico, 63 anni , di Cutro
Antonino Caparrotta, 54 anni di Lamezia
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