
Oncologia, exposomica e tutela della salute pubblica: un nuovo modello scientifico che collega ambiente, esposizioni tossiche e malattie evitabili sviluppato dall’oncologo clinico dr. Pasquale Montilla, consulente scientifico ONA
08 febbraio 2026 11:14Nasce in Italia Expogenesis una nuova realtà scientifica che si propone di superare uno dei dogmi più radicali dell’oncologia contemporanea: l’idea del cancro “senza causa”. Una start-up scientifica italiana che entra nella scena europea della ricerca in sanità pubblica con un obiettivo chiaro: superare l’idea del cancro “senza causa”.
Fondata e sviluppata dall’oncologo clinico dr. Pasquale Montilla, consulente scientifico ONA, con lunga esperienza clinica, Expogenesis sviluppa una piattaforma scientifica che integra oncologia, tossicologia, genomica ed analisi ambientale. Il suo presupposto è semplice ma dalle conseguenze radicali: una quota significativa di tumori oggi definiti sporadici senza causa è in realtà correlata a esposizioni ambientali misurabili, cumulative e documentabili.
Il progetto nasce e si sviluppa con il contributo dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) da anni impegnato nella tutela delle vittime da esposizioni ambientali e professionali, nella sorveglianza epidemiologica e nel supporto tecnico-scientifico in ambito sanitario e giuridico.
L’obiettivo è ricostruire l’exposoma individuale o collettivo e correlarlo a specifici profili tumorali. Metalli pesanti, inquinanti industriali, sostanze radioattive naturali o artificiali, contaminanti persistenti: fattori spesso analizzati separatamente vengono qui studiati come un sistema cumulativo, in grado di spiegare traiettorie di malattia finora considerate inspiegabili. Il contributo ONA consente di integrare i dati clinici con le informazioni provenienti dai territori contaminati, dai contesti occupazionali e dalle esposizioni storicamente documentate, rafforzando la solidità epidemiologica e l’impatto sociale del modello .Una scienza all’intersezione tra sanità pubblica e diritto.
A differenza di molti progetti confinati all’ambito accademico. Expogenesis rivendica una vocazione operativa. I suoi strumenti sono pensati per essere utilizzati da clinici e ricercatori, ma anche da operatori della sanità pubblica, agenzie ambientali ed esperti medico-legali.
In sinergia con L’ONA,l’expogenesis viene applicata anche alla valutazione del rischio nei siti contaminati, alla sorveglianza sanitaria delle popolazioni esposte e al supporto tecnico nei procedimenti di responsabilità ambientale. Una prevenzione finalmente misurabile. Si parla molto di prevenzione, ma raramente di prevenzione misurabile, sottolinea il fondatore oncologo clinico Montilla. Expogenesi punta a fornire indicatori quantitativi,basati su dati biologici e ambientali integrati superando approcci puramente dichiarativi o statistici.
In un contesto europeo segnato da un aumento continuo dell’incidenza dei tumori e da profonde disuguaglianze ambientali, questa impostazione solleva una domanda centrale: quanti tumori avrebbero potuto essere evitati se le esposizioni fossero state analizzate per tempo e riconosciute come rilevanti? Una ambizione Europea. Se l’Expogenesis nasce in Italia, la sua vocazione è chiaramente europea. Il modello sviluppato è compatibile con i quadri scientifici e regolatori internazionali e si inserisce nel dibattito sul rapporto tra ambiente,salute e responsabilità pubblica.
Riportando il cancro nel suo contesto ambientale e integrando il lavoro scientifico con l’azione dell’ONA, la start-up propone una lettura scomoda ma necessaria:il cancro non è sempre un evento imprevedibile, ma talvolta il risultato misurabile di scelte collettive, omissioni prolungate e mancata prevenzione.
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