Export. I progetti per Dubai della Camera di Commercio di Catanzaro

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Nazzari, Rossi, Calabrese, Calvetta
  26 luglio 2021 15:48

L’internazionalizzazione delle aziende della provincia di Catanzaro passa per Dubai. In continuità con l’iniziativa delle scorse settimane che ha visto Catanzaro ospitare alcuni diplomatici e discutere delle prospettive offerte da Expo 2021, la Camera di Commercio del capoluogo sta lavorando per garantire importanti spazi espositivi alla fiera Speciality Food che si terrà a Dubai nel prossimo novembre.

Ma non sarà solo questo l’intervento camerale: in un incontro tenutosi lunedì a Dubai presso la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi con il vicesegretario Paolo Nazzari e la senior trade analyst Paola Calabrese, il Commissario straordinario Daniele Rossi e il segretario generale Bruno Calvetta hanno definito i dettagli per un ulteriore progetto legato alla collaborazione con un ristorante italiano a Dubai. Oltre agli incontri B2B che saranno organizzati nella struttura, per un mese i prodotti calabresi saranno protagonisti del menù del ristorante. Nei prossimi giorni, l’Ente pubblicherà i bandi e le manifestazioni d’interesse destinati alle imprese che intendono partecipare alle iniziative.

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«Non vogliamo offrire solo una vetrina alle aziende del nostro territorio – ha spiegato Rossi -, ma vogliamo fornire soprattutto opportunità di business concrete. Il settore agroalimentare è quello che più si presta, almeno in una prima fase, ad essere conosciuto rapidamente dagli operatori economici esteri e quale metodo migliore se non quello di far conoscere i prodotti calabresi impiegandoli direttamente “sul campo”?».

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«L’attuale struttura delle imprese locali – ha poi aggiunto Calvetta – deve indurre i produttori a collaborare: l’iniziativa che l’Ente camerale sta avviando guarda proprio in questa direzione, nella consapevolezza che la presenza sui mercati esteri è tanto più vantaggiosa quanto più si riesce a presentarsi ai buyer stranieri con una struttura solida e compatta grazie alla quale avere maggiore forza contrattuale. Tutto questo, ovviamente, non può prescindere dall’esigenza di portare sui mercati esteri dei prodotti di alta qualità: la competizione, soprattutto all’estero, si gioca principalmente su questo tavolo. È necessario, allora, che alle occasioni di incontro B2B che stiamo allestendo partecipino le imprese che già lavorano puntando su know-how e su produzioni di livello adeguato al contesto a cui ci riferiamo».

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