Factory Area si radica a Catanzaro: cresce l'attesa per la VI edizione in programma il 18 e 19 agosto

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images Factory Area si radica a Catanzaro: cresce l'attesa per la VI edizione in programma il 18 e 19 agosto
Da sinistra: Miceli, Monteverdi, Migliaccio, Costantino, Nisticò, Calzaretta

  30 luglio 2026 16:26

di IACOPO PARISI

Non più soltanto una tappa, ma una sede nella quale costruire un progetto culturale destinato a consolidarsi. Factory Area Festival sceglie nuovamente Catanzaro e il suo centro storico per la sesta edizione, in programma il 18 e 19 agosto nel Complesso Monumentale del San Giovanni, confermando il percorso avviato lo scorso anno dopo le prime quattro edizioni ospitate tra Soverato e Squillace. Il programma è stato presentato questa mattina a Spazio 2, a Palazzo Fazzari, da due dei fondatori di Factory+ ETS, Gianfranco Migliaccio e Felice Miceli, insieme agli assessori comunali al Turismo e alle Politiche giovanili, Vincenzo Costantino, e alla Cultura, Donatella Monteverdi. Presenti anche Marco Nisticò e Francesca Calzaretta dell’agenzia Tuttovento, che ha curato l’identità comunicativa dell’edizione 2026.

Dopo le prime quattro edizioni ospitate tra Soverato e Squillace, il trasferimento dello scorso anno a Catanzaro ha rappresentato una scelta precisa: consolidare Factory Area nel centro storico e valorizzare uno dei luoghi simbolo della città attraverso un progetto capace di unire musica contemporanea, arti visive, incontri ed esperienze sul territorio.

"Factory trova la sua naturale evoluzione a Catanzaro e all’interno del Complesso Monumentale del San Giovanni", ha sottolineato Costantino. "Per il secondo anno consecutivo porta in città grandi nomi della musica contemporanea, insieme a proposte più ricercate che possono trovare proprio qui uno dei primi passaggi del loro percorso".

Il festival si inserisce, secondo l’assessore, in una programmazione estiva costruita per coinvolgere pubblici differenti e interessare tanto il quartiere marinaro quanto il centro storico. "Factory rappresenta la componente contemporanea della musica e dell’arte e contribuisce a caratterizzare nel cuore della città una proposta culturale di qualità".

Sulla stessa linea Monteverdi, che ha richiamato il ruolo dei giovani nella crescita culturale del capoluogo. "I giovani sono una risorsa per Catanzaro e per tutta la Calabria, compresi quelli che vivono fuori e possono riportare qui esperienze maturate in altre parti d’Italia e del mondo. Bisogna investire su di loro e considerarli finalmente una risorsa, non un peso".

Per l’assessora, la rigenerazione del centro storico passa anche dalla qualità delle iniziative. "Catanzaro è una città particolare, con una parte marina e un centro storico che non devono essere considerati in contrapposizione. Il cuore della città batte nel centro storico e l’obiettivo è farlo tornare a essere un luogo nel quale tutti i catanzaresi possano riconoscersi".

Artista principale dell’edizione 2026 sarà MACE, producer, dj e compositore tra i nomi più influenti della scena musicale italiana contemporanea. Il suo percorso attraversa elettronica, urban e suggestioni raccolte durante viaggi ed esperienze in oltre cinquanta Paesi. Nel 2026 ha inoltre preso parte al progetto sonoro della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, ospitata allo stadio San Siro.

A completare la line-up saranno Toy Tonics Jam, con Kapote e Fimiani, il cantautore indie-pop Scar, il progetto Tresca Y Tigre, Tyto con Piero Perelli e Primogenito, tra i giovani artisti protagonisti anche sul palco del Concertone del Primo Maggio. Spazio inoltre alle realtà legate al territorio: Sèdine, Moribiondi Crew, Fabio Nirta, Nicodemo b2b Volantis e Noona.

Le due giornate saranno caratterizzate da identità differenti. Migliaccio ha spiegato che il 18 agosto sarà maggiormente orientato alle performance dal vivo, con Primogenito, Scar e le due realtà selezionate attraverso Catanzaro Sound, Sèdine e Moribiondi Crew. La chiusura sarà affidata a Toy Tonics Jam, scelto per la capacità di attraversare generi diversi e concludere in maniera inclusiva una giornata prevalentemente dedicata ai live. Il 19 agosto avrà invece una direzione più sperimentale. Sotto il segno di MACE troveranno spazio progetti difficili da racchiudere in un’unica definizione: dalle contaminazioni tra sonorità latine ed elettronica di Tresca Y Tigre alla ricerca di Tyto e Piero Perelli, musicisti provenienti dal jazz ma impegnati in un progetto di elettronica d’avanguardia.

"Abbiamo costruito una line-up variegata e, per certi versi, coraggiosa", ha osservato Miceli. "Abbiamo scelto artisti con un percorso già riconoscibile, ma anche emergenti e musicisti di grande esperienza. È una proposta che guarda alle generazioni più giovani, ma con la quale stiamo cercando, anno dopo anno, di ampliare il pubblico del festival". L’obiettivo è trasformare Factory Area, nel medio e lungo periodo, in un attrattore culturale e turistico. Non un turismo legato soltanto al consumo, ma alla fruizione di esperienze capaci di generare relazioni, passaparola e il desiderio di tornare sul territorio.

Proprio il rapporto con Catanzaro rappresenta uno degli elementi centrali di questa edizione. "E' la cosa che ci rende più orgogliosi", ha affermato Migliaccio. "Negli anni siamo riusciti a toccare diversi luoghi del territorio comunale e provinciale. La scelta compiuta lo scorso anno è stata coraggiosa, ma ci ha ripagati. Adesso vogliamo confermarci a Catanzaro, perché abbiamo visto che qui possiamo costruire una rete e accogliere realtà provenienti da tutta la Calabria".

La musica rimane il fulcro del festival, ma il programma si svilupperà attraverso linguaggi e attività differenti. Proseguirà il sodalizio con Osservatoriomaree, che proporrà un workshop dedicato alla fotografia in studio e alla cianotipia. Sarà coinvolta anche Chiama, associazione composta da giovani catanzaresi per raccontare e valorizzare le peculiarità del territorio. Sono previsti inoltre talk realizzati in collaborazione con Rubbettino, con autori, artisti, designer e associazioni chiamati a confrontarsi sulle potenzialità del mezzo fotografico e sul valore delle sculture sociali come strumenti di partecipazione e diffusione della consapevolezza culturale. Factory Area uscirà anche dagli spazi del San Giovanni. Con Xploring Kalabria e l’associazione Kernos sarà proposto un trekking urbano nel borgo di Tiriolo, tra vicoli, tradizioni e punti panoramici della “città tra i due mari”.  Nel Parco della Biodiversità di Catanzaro si terrà invece “Fuori Tempo – A mindfulness session”, curata da T-Space: non una tradizionale lezione di yoga, ma un momento condiviso per rallentare, ascoltare e vivere il presente con maggiore consapevolezza.

A sintetizzare l’identità dell’edizione 2026 è il claim “Born like this”, sviluppato da Tuttovento a partire dall’immagine dei fiori capaci di nascere nel cemento. Un manifesto che richiama la tenacia, la spontaneità e l’autenticità che caratterizzano il progetto fin dalla sua nascita. La comunicazione racconta così un modo di agire naturale e ostinato, ma anche un rapporto umano con la comunità: la stessa attitudine con cui Factory Area continua a crescere, creare connessioni e trovare spazio nel territorio.

Per due giorni il San Giovanni tornerà così a farsi attraversare da suoni, visioni e nuove energie, confermando Factory Area come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate catanzarese. I biglietti per le serate del 18 e 19 agosto sono disponibili sulla piattaforma Exceed.