"Felicia, una donna contro la mafia": la cantastorie catanzarese Francesca Prestia a Tindari con l'opera dei pupi e pupe antimafia

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images "Felicia, una donna contro la mafia": la cantastorie catanzarese Francesca Prestia a Tindari con l'opera dei pupi e pupe antimafia

  24 agosto 2021 11:42

Lo spettacolo dell'opera dei pupi e delle pupe antimafia questa sera arriverà in Sicilia, precisamente al Teatro Greco di Tindari, con la prima nazionale di "Felicia, una donna contro la mafia".

Ieri sera, dunque gli ideatori dello spettacolo, Angelo Sicilia e Francesca Prestia, hanno fatto le prove a Cinisi, in provincia di Palermo, città in cui è nato Peppino Impastato, vittima di mafia.

Banner

Banner

Francesca Prestia

Banner

Un luogo perfetto, che ha suscitato grande emozione nella canstastorie catanzarese Prestia, dal momento che lo spettacolo, promosso dall’Assessorato Regionale ai beni Culturali e all’Identità Siciliana, s'incentra su Felicia, la mamma di Peppino Impastato, madre coraggio e simbolo della determinazione delle donne del Sud, con un'idea di due artisti Angelo Sicilia, il puparo palermitano padre dei pupi antimafia, e Francesca Prestìa, prima donna cantastorie calabrese e autrice della Ballata di Lea e altri brani dedicati alle vittime di mafia.

L'evento, scritto a quattro mani da Angelo Sicilia e Francesca  Prestìa, coniuga la grande tradizione dei pupi siciliani con l’arte dei cantastorie meridionali. I due artisti che, parallelamente hanno già avviato un percorso di rinnovamento dei propri repertori con la nascita dell’opera dei pupi antimafia (Storia di Giovanni  Falcone e Paolo Borsellino, Peppino di Cinisi contro la mafia, ecc.)  e delle ballate ispirate alla realtà odierna e a tutte le problematiche sociali e civili (“Tantu nui simu ‘e cchiù!” in memoria di Rita Atria, Maria Concetta Cacciola, Ilaria Alpi, Rossella Casini, Francesca Morvillo; la ninna nanna “Lu bene re la mamma”, dedicata a Giuseppina Pesce, ecc.) hanno unito le loro arti per narrare con gli strumenti del teatro di figura e del canto e cuntu le drammatiche storie delle donne meridionali che hanno combattuto contro le mafie.

È in questo solco infatti, che nel 2020 è iniziata la collaborazione portando in tour per l’Italia lo spettacolo dei due artisti sulla storia di Lea Garofalo, vittima di ‘ndrangheta.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner