Feltri e le cameriere, incredulità e disgusto di una prof di Catanzaro

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Teresa Mengani
  30 giugno 2024 20:43

di TERESA MENGANI

Egregio Vittorio Feltri,

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con un misto di incredulità e disgusto, mi trovo a rispondere al suo recente video in cui manifesta un disprezzo virulento, un razzismo sfacciato, un maschilismo anacronistico e un antimeridionalismo spregevole nei confronti dei neo-eletti all’Europarlamento, Ilaria Salis, Aboubakar Soumahoro e Carola Rackete.

Ascoltando le sue parole, emerge chiaro che lei ha scelto di utilizzare il suo pulpito mediatico per diffondere odio e pregiudizi invece di contribuire a un dibattito costruttivo e informato. Le sue affermazioni non sono solo sgradevoli, ma anche profondamente offensive e pericolose.

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Ilaria Salis, Aboubakar Soumahoro e Carola Rackete rappresentano il volto del cambiamento e del progresso. La loro elezione è un segno di speranza e di futuro. Hanno dedicato le loro vite alla giustizia sociale, all'uguaglianza e alla lotta per i diritti umani, meritando ampiamente i loro posti all'Europarlamento. Lei, invece, ha scelto di sminuire il loro impegno con insulti gratuiti e stereotipi tossici.

Il suo atteggiamento non fa altro che confermare quanto la sua visione del mondo sia ristretta e obsoleta. Invece di riconoscere il valore delle differenze e l'importanza di una rappresentanza inclusiva, preferisce ripiegare su una retorica di odio che appartiene al passato. Questo non è solo tristemente ridicolo, è anche dannoso.

Il suo linguaggio non offende solo Salis, Soumahoro e Rackete, ma tutte le donne, tutte le persone di colore e tutti i meridionali che ogni giorno lottano contro discriminazioni e pregiudizi. La sua voce, che dovrebbe essere quella di un giornalista autorevole, si è rivelata quella di un uomo incapace di comprendere il mondo che cambia e di accettare la diversità come un valore.

La responsabilità del giornalismo è di informare, educare e promuovere un dialogo civile. Lei, invece, ha scelto di alimentare l’odio e la divisione. Le sue parole non sono solo eticamente riprovevoli, ma pericolose in un contesto sociale già polarizzato.

Spero vivamente che possa riflettere sull'impatto negativo delle sue parole e sul ruolo che potrebbe invece avere per costruire un dibattito più rispettoso e inclusivo. Il mondo ha bisogno di meno odio e più comprensione, di meno disprezzo e più rispetto.

Con ferma disapprovazione,

 

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