Festival d’Autunno, un viaggio nel tempo per la XIX edizione: al via dal 3 settembre con il concerto di Tony Hadley

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images Festival d’Autunno, un viaggio nel tempo per la XIX edizione: al via dal 3 settembre con il concerto di Tony Hadley
Nicola Fiorita, Antonietta Santacroce, Giusy Princi e Daniele Rossi
  04 agosto 2022 15:09

di FRANCESCO IULIANO

Con la conferenza stampa di presentazione del cartellone, ha preso il via la XIX edizione del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce. 

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Nella sala “Oro” della Cittadella regionale, l’appuntamento con i giornalisti. Con la direttrice artistica Antonietta Santacroce anche la vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita ed il Commissario della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi.

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Musica pop, lirica, musica popolare, musica sinfonica. Ed ancora: teatro, danza, spettacoli multidisciplinari con produzioni originali appositamente ideate per il Festival, prime nazionali. Venti serate per un programma di livello. 

“Un’ idea racchiusa nel titolo ‘Istanti in Musica. Viaggio nel tempo’  - ha commentato Antonietta Santacroce -. “Sarà un viaggio senza confini, usando la musica come fil rouge. Un percorso che riprende, ampliandolo e completandolo, un progetto che il Festival d’Autunno sta sviluppando sin dalla sua prima edizione, rendendolo una delle manifestazioni calabresi maggiormente riconosciute sul nostro territorio.

Quello vissuto negli ultimi tre anni è stato un periodo che ci ha spinti a rinchiuderci in noi stessi. Lo spettacolo e la cultura possono farci dimenticare le difficoltà attraversate e, ancora oggi, non risolte. In questa edizione saranno nostri ospiti sceneggiatori, coreografi, registi, arrangiatori e compositori, attori e musicisti che ci riporteranno sulla strada del bello e della cultura. Potremo assistere a un programma di grande interesse come ci indicano le scelte effettuate. Da tempo - ha aggiunto - pensavo di aprire il Festival a nuove platee. Abbiamo deciso di iniziare con un certo anticipo per visitare alcuni dei luoghi più incantevoli della nostra provincia. Quello della valorizzazione di località storiche poco conosciute, è un impegno che volevamo portare avanti da diverso tempo. Avremo l’opportunità di conoscere borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Qualche anno fa abbiamo guardato con particolare attenzione il Centro Storico di Catanzaro, che anche in questa edizione sarà il “palcoscenico” della rassegna. Guarderemo con curiosità location suggestive come la Grangia di Sant’Anna di Montauro, risalente all’anno Mille; lo straordinario palazzo baronale dei Marchesi di Francia a Santa Caterina dello Jonio; il parco archeologico urbano “Gianmartino” di Tiriolo che custodisce meravigliose testimonianze risalenti al III secolo a.C.”. 

Il sostegno delle istituzioni all’iniziativa di Antonietta Santacroce, è arrivato dal sindaco che ha sottolineato quanto abbia insistito per un’idea di Catanzaro che si apra e diventi punto di riferimento per il territorio circostante. “Tra tra gli eventi che si terranno a Catanzaro durante questa edizione ne vedo altri che si svolgeranno intorno a Catanzaro e questo è un bel segno che indica come con questo cartellone recuperi i rapporti tra la città e i luoghi circostanti. Sono molto contento di poter avvicinarmi al mio primo Festival d’Autunno“

Per Daniele Rossi, “quella con la Camera di Commercio è stata una compartecipazione sempre importante. E’ fondamentale stare vicino a questo tipo di festival anche perché si mescolano anche altri tipi di meccanismi relativi all’economia, avere un approccio culturale significa avere anche un approccio economico”.

Ha chiuso il giro degli interventi Giusy Princi che ha ribadito come “Il Festival d’Autunno sia una kermesse che racconta la Calabria migliore, una Calabria fresca e contemporanea. La cultura deve essere il volano anche della crescita economica, perché la cultura va a richiamare un flusso turistico importante, anche in tempo destagionalizzato, visto che il cartellone va da settembre a novembre. L’idea vincente di quest’anno è non solo nel considerare Catanzaro come location principale, ma la modalità itinerante del Festival perché è così che facciamo conoscere la nostra realtà. Ritengo che l’espressione più alta della cultura debba essere questo: il fare squadra e proporre eventi che sono occasione di formazione e di intrattenimento”.

 

 

 

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