
Si è svolto mercoledì 10 giugno, presso il Centro diurno polifunzionale della Giustizia Minorile di via Jan Palach a Catanzaro, un nuovo toccante appuntamento del "Festival delle Diversabilità – cultura oltre i pregiudizi". L'incontro è stato dedicato alla proiezione di "La principessa bionica", un video realizzato dal giovane Luca Talarico, fumettista e promotore di “Ognuno è speciale” che racconta con delicatezza e sensibilità la storia di Maila Ricca, con un testo tratto dall’Imprevedibile Mistero, scritto da Nila Ricciardi. Una narrazione digitale definita "una favola, una storia di resilienza e coraggio".
L'evento ha visto la partecipazione e i saluti istituzionali di figure chiave del settore della giustizia minorile e del sociale, tra cui il Dirigente del Centro di Giustizia Minorile per la Calabria, dott. Alan Gron, che si è detto curioso ed interessato di conoscere i due artisti sottolineando anche l’opera di valorizzazione della persona che il Centro porta avanti nonché il Direttore della Comunità ministeriale di Catanzaro, Massimo Martelli, che ha accolto l’iniziativa con entusiasmo presso il Centro Diurno della Giustizia Minorile, inaugurato lo scorso dicembre. A proseguire l'incontro ci ha pensato Annarita Palaia, Presidente dell'Associazione Afrodite promotrice del Festival DiversAbilità, che ha presentato l’intero progetto del Festival. “Non si declina solo” ha affermato la Palaia “nel Galà del Teatro Politeama di Catanzaro, ma siamoimpegnati, ormai da tre anni, in diversi ambiti come l’inclusione lavorativa e la sensibilizzazione sul tema della diversità come risorsa all’interno di scuole e spazi educativi proprio come il Centro Diurno”. A coordinare il dialogo tra i protagonisti Maila Ricca e Luca Talarico, la pedagogista Roberta Critelli, nello staff del Festival e impegnata nel sociale da diversi anni. Dopo la proiezione della favola, Maila e Luca hanno aiutato i presenti e i ragazzi, soprattutto, a riflettere sulle seconde opportunità e su come le fragilità del passato non identificano le persone, piuttosto sono il punto di risalita per una rinascita possibile per tutti.
Anche mamma Nila e mamma Stefania hanno testimoniato le fatiche dei propri ragazzi ad autodeterminarsi nel mondo e a realizzare i propri sogni. In particolare la mamma di Luca Talarico ha condiviso una profonda riflessione sull'autismo, sulla crescita del figlio e sul valore dell'inclusione:
"Parlare di Luca significa raccontare un percorso che mi ha insegnato a guardare oltre le difficoltà. Quando ho ricevuto la diagnosi mi sono trovata davanti a tante domande, ma nel tempo ho imparato che ognuno ha il proprio modo di esprimere i propri talenti. Luca ha deciso di raccontare la storia di Maila con uno sguardo che va oltre le apparenze e oltre i pregiudizi. Nella vita tutti attraversiamo momenti in cui ci sentiamo sbagliati, ma nessuno è racchiuso nel proprio passato o può essere definito soltanto dai momenti più difficili che ha vissuto. Ognuno di noi custodisce dentro di sé altre possibilità". A chiudere il pomeriggio la proiezione di un video realizzato dai ragazzi della Comunità Ministeriale, presentato alla LUISS di Roma lo scorso 4 giugno nell’ambito del Progetto nazionale “Legalità & Merito”, che ha visto tra i protagonisti proprio Maila e come tema centrale la lotta e l’impegno di ciascuno per combattere lo stigma e il pregiudizio.
L'iniziativa ha confermato lo spirito del Festival racchiuso nel suo slogan: "Cultura oltre i pregiudizi. Insieme, ogni storia conta", dimostrando come l'arte e il racconto digitale possano diventare potenti strumenti di riscatto sociale, dialogo e unione.
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