FI Catanzaro: "Cambi in Giunta e capo di Gabinetto, Fiorita mercanteggia sulle poltrone invece di pensare ai problemi dei cittadini"

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  07 settembre 2026 17:18

"C'è un filo che lega le ultime decisioni assunte dal sindaco Nicola Fiorita e che diventa sempre più difficile da ignorare. Prima l'avvicendamento in Giunta tra Vincenzo Costantino e Salvatore Bullotta. Poi la modifica dell'assetto organizzativo dello staff del primo cittadino, con il nuovo inquadramento della figura del capo di gabinetto. Due vicende formalmente distinte, ma che arrivano una dopo l'altra e che, proprio per la loro tempistica, meritano una spiegazione politica molto più convincente di quella fin qui fornita. Sia chiaro: non è una questione di persone. Costantino è stato assessore e Bullotta è diventato componente dell'esecutivo. Il punto non è stabilire chi sia più bravo o più meritevole. Il problema riguarda il metodo e, soprattutto, le motivazioni che accompagnano queste scelte". Lo scrive Forza Italia Catanzaro
 
"L'amministrazione ha spiegato l'ingresso di Bullotta con la necessità di rafforzare il coordinamento amministrativo nella parte conclusiva della consiliatura. Una motivazione che, però, non elimina gli interrogativi: perché intervenire sulla composizione della Giunta proprio adesso, a un anno dal voto? E perché sostituire un assessore che aveva seguito per anni deleghe importanti come Turismo, Marketing territoriale e Transizione digitale con tanti avvisi aggiudicati o in corso? Ma è ciò che accade subito dopo a rendere il quadro ancora più interessante. Con Bullotta trasferitosi di pochi metri dalla stanza del capo di gabinetto a quella della Giunta, quella casella è rimasta libera. E adesso scopriamo che l'amministrazione ha modificato il profilo organizzativo dell'incarico, riconducendolo a quello di un funzionario di elevata qualificazione. Tradotto dal burocratese: si abbassa il livello del requisito formativo richiesto per ricoprire quella posizione.E allora la domanda diventa inevitabile: per quale ragione cambiare adesso le regole? È una domanda semplice, alla quale il sindaco potrebbe rispondere altrettanto semplicemente spiegando quale esigenza concreta dell'amministrazione abbia imposto questa modifica e perché tale esigenza non fosse stata ravvisata prima. Non vogliamo essere malpensanti. Ma quando si modifica una regola immediatamente dopo che si è liberata una posizione, è normale che qualcuno si chieda se la regola sia stata cambiata per una necessità dell'Ente oppure se, al contrario, si stia cercando di rendere compatibile quella posizione con un profilo già individuato.
Anche su questo punto sarebbe sufficiente una risposta chiara: chi verrà scelto, con quali criteri e sulla base di quale esigenza amministrativa?"
 
"Perché il problema politico nasce proprio quando le coincidenze diventano troppe. E se nei prossimi giorni il posto di capo di gabinetto dovesse essere assegnato a una figura politicamente gradita a esponenti di rilievo del centrosinistra catanzarese, sarà ancora più difficile non collegare i diversi tasselli di questa vicenda. Naturalmente, ogni eventuale nomina dovrà essere valutata per il curriculum e per le competenze della persona individuata. Proprio per questo sarebbe auspicabile che l'amministrazione rendesse pubblici, prima ancora della scelta, i criteri che intende adottare.
Perché una cosa è certa: le istituzioni non possono diventare il luogo nel quale si aggiustano gli equilibri di una maggioranza, anzi di una minoranza tenutasi in vita artificialmente, in vista del prossimo appuntamento elettorale. Catanzaro, nel frattempo, ha problemi ben più urgenti.
Ci sono strade che necessitano di manutenzione, marciapiedi che aspettano interventi, aree verdi sommerse dalle erbacce. Restano da chiarire tempi e prospettive di opere strategiche per la città, a partire dagli interventi sullo stadio e sul porto. Questi dovrebbero essere i dossier sui quali concentrare ogni energia negli ultimi mesi di mandato. E invece Palazzo De Nobili sembra impegnato in un'altra partita: chi entra, chi esce, quale incarico si libera, quale requisito si modifica e quale equilibrio politico viene preservato. Non sono insinuazioni. Sono domande politiche, legittime e doverose. E ai cittadini di Catanzaro spetta una risposta altrettanto trasparente. Perché il rischio, ormai, è che mentre la città aspetta risposte concrete, a Palazzo De Nobili si continui a giocare un'altra partita: quella delle poltrone e degli equilibri politici".