Fials e Nursind scrivono al Prefetto: "Alla Dulbecco gestione fondi iniqua e stop ai pagamenti vestizione"

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  01 aprile 2026 09:12

«Una immediata, e gradita convocazione atta a scongiurare eventuali gravi ingiustizie sociali e comportamenti antisindacali (alla luce dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori) consequenziali agli indirizzi assunti dall’Azienda ospedaliero universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro sulla gestione dell’assegnazione dei Fondi “Incarichi di funzione” e sulla sospensione del pagamento  relativo alla vestizione e svestizione del personale».

Lo chiedono Dario Rizzo e Nino Critelli, rispettivamente per la Fials provinciale e il Nursind territoriale di Catanzaro, nel documento che hanno fatto pervenire al prefetto di Catanzaro, al commissario di Azienda Zero, al Dipartimento sanità della Regione Calabria e, per conoscenza, al commissario straordinario della “Dulbecco”.

La determinazione delle due sigle sindacali muove i passi dalla «volontà dell’azienda Dulbecco – scrivono Rizzo e Critelli – emersa dalla documentazione presa in esame, di  assegnare 940.000,00  euro per gli “Incarichi di funzione” che interessano solo il 5% del personale in servizio (110 dipendenti) a fronte del fatto che il restante personale (95% dei dipendenti, circa 2300 unità) si ritroveranno consequenzialmente con gli stipendi bloccati per oltre 10 anni in virtù dell’ azzeramento dei i fondi a causa dell’attivazione annuale dei Dep (Differenziali economici professionali), di vitale importanti per il recupero economico sociale delle famiglie del restante personale (95%)». 

Non solo, ma i sindacati fanno anche leva «sulla grave sospensione economica del pagamento della “Vestizione e svestizione” scaturente da precedenti accordi sindacali migliorativi ai sensi dell’articolo 43, commi 11 e 12 del Contratto collettivo nazionale 2019 del 2021 e all’articolo 27, commi 12 e 13 del Contratto collettivo nazionale 202 del 2024. I due documenti, “fatti salvi gli accordi di miglior favore in essere, declarano il regolare pagamanto della “Vestizione e vestizione” fino allo scorso mese di febbraio 2026 e sospesa unilateralmente da marzo 2026 senza nessun accordo sindacale quando, invece, in precedenza era stata avanzata richiesta di estenderla e equipararla a tutti i dipendenti della “Dulbecco” per cui non era stata attivata».

Ma c’è di più. Fials e Nursind chiedono «se risulti vero che il 50% del personale infermieristico della “Dulbecco” abbia chiesto la mobilità o il trasferimento verso altre aziende sanitarie».  Motivi e ragioni che li hanno spinti a chiedere di essere urgentemente ascoltati sulle questioni portate all’attenzione delle autorità investite «anche alla luce delle precedenti comunicazioni formali inviate».


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