Fiasco Baldaia, Bruno: “Monitorare l’area è necessario ma bisogna intervenire subito sui residui del rogo“

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  23 settembre 2026 19:52

"Sono tornato a Fiasco Baldaia per tutelare i cittadini di questa frazione. Oggi è stata installata una cabina per monitorare l’inquinamento dell’area: avremo i risultati delle verifiche nei prossimi mesi, ma non possiamo aspettare per intervenire sui residui dell’incendio e sui fumi ancora presenti". 

Lo afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, tornando sulla situazione del sito colpito nel 2020 dall’incendio di un deposito di materiali tra cui plastiche e carta. «A distanza di quasi sei anni non si è ancora proceduto alla bonifica – osserva –. È un’area abitata, nelle cui vicinanze si trovano strutture ricettive e attività alimentari. La preoccupazione dei cittadini merita una risposta immediata».

Bruno ricorda di aver depositato un’interrogazione rivolta al presidente della Giunta regionale, all’assessore e al Dipartimento Ambiente. «Ho chiesto che la Regione intervenga. Il primo passo deve essere la rimozione dei rifiuti e dei residui prodotti dalla combustione. Poi occorrerà verificare le condizioni della struttura, valutare se sia necessario abbatterla e procedere alla bonifica del sito».

Nel corso del confronto sul posto, il consigliere ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e dei dirigenti intervenuti, richiamando anche la propria esperienza di lavoro nel dipartimento. «Conosco la serietà di chi si occupa di queste situazioni. Ma stiamo discutendo di una vicenda che dura da sei anni. Nei giorni scorsi erano ancora presenti fumi: dopo essere stato qui, io e un mio collaboratore siamo stati male. È un problema che va affrontato subito», ha dichiarato.

Il consigliere richiama anche le difficoltà nell’esecuzione dell’ordinanza comunale, riferendo che l’azienda non è più attiva e che il proprietario ha impugnato il provvedimento del sindaco. «Siamo su un terreno complesso, ma il Comune di Squillace non può essere lasciato solo. Occorre valutare un contributo della Regione che permetta almeno un primo intervento di rimozione dei residui, mentre si definiscono le azioni successive».

«La presenza dei rappresentanti regionali testimonia la volontà di aiutare questo territorio – conclude Bruno –. Ora dobbiamo tradurre questa disponibilità in interventi concreti. Rimarrò vigile su ciò che accadrà nei prossimi giorni e porterò anche in Consiglio regionale la voce dei cittadini di Fiasco Baldaia e di Squillace».