Filippo Veltri e il declino di Catanzaro: "Reggio e Cosenza hanno sponde politiche che il Capoluogo non ha"

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  02 maggio 2026 16:29

di FILIPPO VELTRI 

La riflessione di Sergio Dragone su Catanzaro spazia su vari fronti ma io credo che l’attenzione sull’oggettivo declino del capoluogo di Regione di cui nessuno dubita in raffronto a Reggio e Cosenza vada affrontato innanzitutto dal punto di vista politico e istituzionale. Tralascio quindi tutte le annotazioni di Dragone di carattere amministrativo presenti nella sua dura disamina legata all’azione dell’attuale Giunta comunale, che pure meriterebbe una attenzione, se non altro perché andrebbe inquadrata in una visione di più lungo termine sia per il futuro che per il passato.

Magari qualche altro potrebbe nel merito scrivere e sarebbe questo un segno di vivacità.
Dragone sul ruolo della città tocca un tasto dolente di cui tutta la classe dirigente politica e non dovrebbe farsi carico. E invece non è così! Il punto vero della mancanza di un respiro lungo e programmatico è anch’esso lungo e affonda nei decenni passati (ci sarebbe da scrivere un libro),ma anche qui è inutile e anche francamente stucchevole la lamentazione sui furti, le ruberie etc a favore di altri territori! I derby di calcio Catanzaro li ha già vinti e all’orizzonte non se ne prospettano altri! Si provi ora a vincere su terreni diversi (più difficili) e qui è inevitabile toccare il tasto di fondo: al di là e oltre le manchevolezze come detto della classe dirigente locale Reggio e Cosenza hanno infatti fortissimi punti di appoggio regionali e nazionali che aiutano molto quei territori.

Non prendiamoci in giro ma Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro proprio per quei progetti citati da Dragone hanno svolto un ruolo determinante. Fiorita avrà pure - e li ha e credo lo sappia - i suoi problemi etc ma Occhiuto e Cannizzaro in due città che manco amministravano con le loro coalizioni di riferimento hanno contribuito a quelle visioni e realizzazioni! Magari anche andando spesso in contrasto con i sindaci delle due città di colore avverso! Viviamo in un momento in cui le dinamiche regionali e nazionali contano assai, possono fare svoltare realtà e comunità.

Catanzaro oltre a tutto il resto paga questa marginalità, questa lontananza che ovviamente non esclude le responsabilità chi oggi è a Palazzo de Nobili ma aiuta a decifrare un quadro così nero e negativo. Cioè: se tutta la classe dirigente della città- dalla politica alle professioni alla cultura ai mondi vari e paralleli, soprattutto penso all’università che ad esempio a Cosenza ha giocato e gioca un ruolo fondamentale- non prende consapevolezza e coscienza che deve fare un grande salto di qualità potrà cambiare- a mio avviso- il manovratore comunale ma il declino non si arresterà.


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