Film contestato a Lamezia Terme, per un'associazione ucraina: "E' propaganda russa"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Film contestato a Lamezia Terme, per un'associazione ucraina: "E' propaganda russa"


  26 gennaio 2026 23:19

 

"L’Associazione di Promozione Sociale "SVITANOK", da anni punto di riferimento per la comunità ucraina e per la solidarietà internazionale in Calabria, denuncia con forza quanto programmato per il prossimo 27 gennaio 2026 a Lamezia Terme. Presso il Laboratorio d’Arte Cerra, in via Pirandello n. 9, è prevista la proiezione pubblica del film "Biolab, la guerra biologica".

Non si tratta di una semplice manifestazione di pensiero, ma della diffusione di un prodotto audiovisivo confezionato da Russia Today (RT), emittente di stato controllata dal Cremlino. È doveroso ricordare che RT è soggetta a misure restrittive e sanzioni da parte dell'Unione Europea (Regolamento UE n. 833/2014 e successiva Decisione PESC 2022/351). Tali norme, vincolanti per tutti gli Stati membri, dispongono la sospensione delle attività di diffusione e trasmissione di contenuti prodotti dai media che agiscono come braccio operativo della propaganda russa.

Abbiamo già provveduto a segnalare formalmente l'accaduto, tramite PEC, all'AGCOM, alla Prefettura di Catanzaro, alla Questura e all'Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco Avv. Mario Murone e dell'Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli.

Gli organizzatori tentano di nascondersi dietro la retorica della "libertà d'espressione" e della lotta alla "censura". Ma si può parlare di evento privato o censurato quando la proiezione viene pubblicizzata capillarmente su numerose testate giornalistiche online e blog? Nel momento in cui un evento viene promosso su canali accessibili alla collettività, esso perde la sua natura privata e diventa, a tutti gli effetti, un evento pubblico. Di conseguenza, la proiezione di contenuti sanzionati dall'UE costituisce una palese violazione della normativa vigente e un affronto all'ordinamento giuridico italiano ed europeo.

Questa iniziativa non è un fatto isolato, ma un tassello della guerra ibrida che la Federazione Russa sta conducendo contro l'Occidente. La guerra non si combatte solo con i missili che cadono su Kiev, Kharkiv o Odessa; si combatte anche con la disinformazione, mirata a destabilizzare le nostre democrazie e a confondere l'opinione pubblica europea. L'Ucraina sta pagando un prezzo altissimo, in vite umane e distruzione, per arginare l'imperialismo russo. Il popolo ucraino funge oggi da scudo per l'intera Europa, proteggendo quei valori di libertà e democrazia che permettono agli stessi organizzatori di questo evento di parlare liberamente. Permettere che la propaganda del nemico, vietata per legge, venga proiettata nelle nostre città significa pugnalare alle spalle chi sta resistendo al freddo e alle bombe anche per la nostra sicurezza.

Riteniamo inoltre di una gravità inaudita la scelta della data. Gli organizzatori affermano di voler onorare il "Giorno della Memoria", ma come si può commemorare le vittime della follia nazifascista offrendo un palcoscenico alla propaganda del regime di Putin? Un regime che ha scatenato una guerra di invasione ingiustificata, che deporta bambini, che colpisce deliberatamente le infrastrutture civili e che reprime ogni dissenso interno. A rendere il quadro ancora più grottesco sarà la presenza, in collegamento, di Vincenzo Lorusso, blogger noto per le sue posizioni filorusse e per attività di disinformazione direttamente dalle zone occupate, arrivato persino a consegnare petizioni contro il Presidente Mattarella a funzionari del ministero degli esteri russo.

Chiediamo pubblicamente: Lamezia Terme vuole essere una "zona franca" per l'illegalità internazionale e la propaganda di guerra? Ci rivolgiamo al Sindaco, all'Assessore alla Cultura e a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione: prendete una posizione pubblica. Il silenzio di fronte alla violazione delle sanzioni europee e all'offesa della memoria storica non è neutralità, è complicità. È necessario impedire che la nostra città diventi teatro di operazioni di influenza russa che minacciano la sicurezza nazionale e la coesione europe"a.

Così in una nota Stanislav Shevchenko,          Presidente dell’APS "SVITANOK"                                                                                                                                               


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.