Fondi alle imprese per rilanciare centro e quartieri a Catanzaro, Critelli a Furer: "Molte sono escluse"
27 agosto 2026 10:18
"Siamo su Scherzi a Parte o a Catanzaro? – dichiara Andrea Critelli, già consigliere comunale – perché oggi, leggendo sui media e sui social la nota predisposta dall'assessore Furrer
(LEGGI QUI) in merito ai finanziamenti per le attività commerciali, non si può che rimanere esterrefatti. Si parla di centro storico e quartieri, ma poi, andando a snocciolare le righe di questo provvedimento, si evince chiaramente l'ennesima esclusione di molte attività, sol perché non sono ubicate su Corso Mazzini. All’anima del progetto unitario, partorito dopo 4 anni e mezzo di legislatura, all’anima del piano commerciale, inesistente: è una vergogna alla quale ci si vorrebbe rassegnare, se non fosse la rabbia per l'ennesima occasione persa".
"Mi domando: non sarebbe stato meglio utilizzare menti pensanti, esperte, prudenti, per costruire un vero piano commerciale? Un piano che elimini i vincoli geografici e indichi finalmente le regole precise, moderne ed attuabili soprattutto, in armonia con gli addetti ai lavori. Che indichi i fondi, senza lacci e lacciuoli, da adoperare per un progetto unico e coerente, armonico per la città. Perché ad esempio non unificare l'illuminazione delle vetrine dei negozi con la stessa intensità e luminosità, aggiustare i marciapiedi, mettere arredi semplici come mini aiuole, posacenere e cestini. Invece no, si continua a fare come è stato fatto fin troppi anni: attività commerciali di serie A e attività di serie B, C e D. Eppure lo abbiamo sottolineato fino alla nausea: noi siamo la luce nelle strade della città, siamo i primi presidi di sicurezza nei vari quartieri, siamo punti di riferimento, punti di informazione per i cittadini e per i turisti. Essere trattati in questa maniera è avvilente per chi combatte ogni giorno per tenere in piedi un'attività che va avanti ormai solo perché chiudere è vissuta come una sconfitta e una vergogna personale. Assessore Furrer, o chi per lei rifletta."
Segui La Nuova Calabria sui social