
"La decisione della Regione Calabria di destinare 14,8 milioni di euro dei fondi europei di coesione alla voce “difesa” rappresenta una scelta politica grave e profondamente sbagliata, che tradisce lo spirito originario di quelle risorse.
I fondi di coesione nascono con un obiettivo chiaro: ridurre i divari territoriali, sostenere lo sviluppo, rafforzare i servizi essenziali e migliorare la qualità della vita nei territori più fragili.
In Calabria, questo significa affrontare emergenze strutturali che da anni attendono risposte concrete: la crisi idrica, l’emergenza abitativa, il dissesto delle infrastrutture, l’isolamento delle aree interne.
Proprio mentre si riconosce la necessità di investire su acqua, casa, protezione civile e rigenerazione urbana, si sceglie invece di aprire una breccia per destinare risorse alla difesa.
È una contraddizione evidente e inaccettabile. Ancora più grave se si considera che, nello stesso quadro, vengono ridimensionati interventi fondamentali, come quelli per la viabilità nelle aree interne, che continuano a essere penalizzate e abbandonate.
Non è una questione di quantità, ma di direzione politica. Anche una cifra apparentemente limitata assume un significato preciso: si accetta di cambiare la natura dei fondi di coesione, piegandoli a priorità che nulla hanno a che vedere con i bisogni reali delle comunità locali.
La Calabria non ha bisogno di inseguire logiche estranee al proprio sviluppo. Ha bisogno di investimenti mirati, continui e coerenti per colmare ritardi storici. Ha bisogno di reti idriche efficienti, di politiche abitative dignitose, di infrastrutture sicure e moderne, di opportunità per fermare lo spopolamento.
Destinare risorse alla difesa mentre interi territori restano senza servizi essenziali significa compiere una scelta che rischia di essere pagata, ancora una volta, dai cittadini più vulnerabili.
Sinistra Italiana Catanzaro chiede con forza che si torni alla funzione originaria dei fondi europei e che ogni euro disponibile venga utilizzato per ciò che serve davvero ai calabresi: sviluppo, diritti e dignità.
Perché in una terra dove manca l’acqua, le strade crollano e i paesi si svuotano, ogni euro tolto ai diritti è una responsabilità politica precisa e qualcuno dovrà renderne conto".
Lo afferma in una nota Fabiola Scozia, segretaria cittadina Circolo Giuditta Levato.
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