Forestali, De Cicco: "La Regione spende soldi per farli diplomare e poi li abbandona"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Forestali, De Cicco: "La Regione spende soldi per farli diplomare e poi li abbandona"


  14 luglio 2026 18:39

"Investire ingenti risorse pubbliche del PNRR per qualificare i disoccupati calabresi in settori strategici e poi dimenticarsi di assumerli è un insulto al buon senso e alle speranze dei nostri giovani. Non possiamo permettere che la formazione in Calabria continui a essere un affare solo per gli enti che organizzano i corsi, lasciando ai ragazzi nient'altro che un inutile diploma di carta".

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Giunta regionale per fare luce sul paradosso che sta colpendo oltre 250 operatori idraulico-forestali in tutta la regione. 

I lavoratori in questione hanno concluso con successo i percorsi di riqualificazione professionale previsti dal Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), ottenendo una qualifica regolare e certificata. "Parliamo di figure professionali altamente specializzate – spiega De Cicco – fondamentali per un territorio fragile come quello calabrese, storicamente devastato da incendi boschivi, dissesto idrogeologico e carenze croniche nella manutenzione dei fiumi e dei boschi. Eppure, nonostante abbiano completato l'iter formativo, oggi si trovano in un totale stallo occupazionale". 

Il blocco appare ancora più ingiustificato se si guarda alle necessità operative degli enti regionali. "Mentre questi 250 professionisti restano a casa a guardare la propria qualifica chiusa in un cassetto, l'azienda in house Calabria Verdeapprova piani operativi di sorveglianza idraulica ed è costantemente in prima linea nell'emergenza antincendio. Il fabbisogno di personale sul territorio è reale, urgente e conclamato. Che senso ha spendere i fondi della collettività se poi la Regione non predispone clausole sociali, riserve o canali di reclutamento mirati per valorizzare queste stesse maestranze all'interno delle aziende collegate o dei Consorzi di Bonifica?" si chiede l'esponente dei Democratici Progressisti Meridionalisti. 

IL PRECEDENTE: LA CARENZA DI PROGRAMMAZIONE SUL BANDO "LAVORO GIOVANI" Quella degli idraulico-forestali è solo l'ultima di una serie di storture che stanno caratterizzando la gestione delle politiche attive del lavoro da parte dell'esecutivo regionale. Proprio nei giorni scorsi, infatti, lo stesso consigliere De Cicco ha depositato un'altra durissima interrogazione incentrata sull'avviso pubblico "Lavoro Giovani Calabria" relativo ai tirocini retribuiti. In quel caso, a causa di una pianificazione finanziaria totalmente sottostimata, i fondi si sono esauriti precocemente coprendo esclusivamente la fascia d'età tra i 18 e i 19 anni. L'assurdo criterio di priorità anagrafica ha finito per escludere e penalizzare migliaia di giovani calabresi tra i 20 e i 35 anni, rimasti senza copertura finanziaria pur essendo pienamente idonei. 

"Siamo davanti a un filo conduttore preoccupante – incalza De Cicco –. Prima si illudono i ragazzi tra i 20 e i 35 anni spingendoli a trovare aziende ospitanti per i tirocini per poi dirgli che i soldi sono finiti; poi si spendono fondi per dare patenti forestali a 250 disoccupati e li si confina nel limbo dell'inattività. È evidente che manca una cabina di regia capace di far dialogare le risorse economiche con le reali opportunità d'impiego e con i bisogni del territorio". 

Con l’interrogazione presentata oggi in Consiglio Regionale, De Cicco chiede formalmente alla Giunta regionale di attivare immediatamente un tavolo di confronto urgente con Calabria Verde e i Consorzi di Bonifica. "Vogliamo sapere con quale visione occupazionale siano stati avviati questi corsi. La Regione deve mettere in campo azioni immediate: si aprano procedure di reclutamento trasparenti che riconoscano il punteggio e il valore della qualifica ottenuta con il programma GOL. Difendere il territorio calabrese dal dissesto significa anche dare dignità e lavoro a chi si è formato per farlo", conclude il consigliere regionale. 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.