
di SABATINO NICOLA VENTURA
Vengo a conoscenza con piacere che l’Amministrazione Comunale di Catanzaro ha deciso di portare a compimento la realizzazione del forno crematorio presso il cimitero monumentale di via Paglia.
Finalmente apprende che l’annosa questione (oltre vent’anni) arriverà a soluzione.
Il forno crematorio di Catanzaro è una scelta del sindaco Sergio Abramo, decisa durante la sua seconda sindacatura. L’opera muraria che dovrebbe contenere il forno è stata realizzata, infatti, tanti anni fa, presso il cimitero di via Paglia. La struttura avviata dall’Amministrazione Abramo è stata ultimata dall’Amministrazione Olivo (2006/2011). Sono state spese per l’effettuazione dell’opera/contenitore, importanti somme.
Le successive Amministrazioni, Traversa e ancora Abramo (2011/2022), non riuscirono a completare il tutto con l’acquisto del forno. Non ho al momento elementi di valutazione per conoscere il perché.
È molto importante che oggi si sia recuperata, per definirla, questa opera capace di offrire un servizio molto utile e da tempo atteso. Manca in realtà in Calabria un servizio di cremazione a gestione pubblica. È attivo, se sono bene informato, un forno crematorio a gestione privata in provincia di Cosenza. Quando sarà operativo al Cimitero di via Paglia, Catanzaro potrà servire non solo i richiedenti della città, ma anche della intera Calabria.
Mi auguro che la conclusione sia la più veloce possibile.
Colgo l’occasione per ritornare a una proposta, da me avanzata, già da anni, e ripresa anche da altri, che riguarda l’individuazione, urgente, di uno o più adeguati locali, da utilizzare per lo stretto tempo necessario, per lo svolgimento dei riti laici ai defunti che ne hanno fatto in vita richiesta. Una città di grande civiltà, qual è Catanzaro, ha il dovere di individuarli senza perdere ulteriore tempo.
Ho in mente i tanti funerali laici svolti innanzi l’ingresso del cimitero all’aperto. Spesso i partecipanti hanno subito il freddo, il vento e anche la pioggia. Sono convinto che tutti converranno che bisognerà, subito, trovare un’adeguata soluzione.
Negli ultimi tempi ricordo i funerali dei Compianti Lorenza Rozzi e Franco Santopolo, con le bare poste per terra al cancello d’ingresso del cimitero. Sono situazioni inaccettabili. L’Amministrazione Comunale, faccio appello alla sensibilità del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, ha il dovere d’individuare con tutta urgenza i locali da adibire alle funzioni laiche, per assicurare un diritto sino ad oggi violato.
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