Fortunato (FAI CISL Calabria): "Investimenti, innovazione e professionalità per affrontare la transizione ecologica"

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  27 settembre 2026 15:01

Il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, ha partecipato questa mattina all’iniziativa promossa dalla FNP CISL Calabria “La Memoria e il Futuro dell'elettricità e dell'Acqua: Raduno degli ex Elettrici di Cotronei, San Giovanni in Fiore e comuni limitrofi”, svoltasi presso la Centrale Idroelettrica A2A di Calusia, a Caccuri (KR), con la visita all’impianto e al limitrofo Consorzio di Bonifica.
All’incontro hanno partecipato, oltre a dirigenti regionali e territoriali e iscritti della CISL calabrese, il Commissario del Consorzio di Bonifica Unico della Calabria, Giacomo Giovinazzo, e il Responsabile Impianti Calabria di A2A, Ernesto Errico.
 
Nel suo intervento di saluto, Fortunato ha sottolineato come il tema dell’acqua, della produzione di energia e quello della bonifica rappresentino una parte fondamentale della storia economica e sociale di questi territori e della Calabria, ma anche una delle principali sfide per il futuro della regione.
«La bonifica in Calabria – ha dichiarato Fortunato – non è soltanto un pezzo della nostra storia agricola, ma rappresenta ancora oggi un'infrastruttura strategica per il territorio e una funzione essenziale per lo sviluppo sostenibile. Agricoltura, gestione delle risorse idriche, difesa del suolo, prevenzione del dissesto idrogeologico, tutela ambientale e produzione energetica sono funzioni profondamente connesse e che devono essere affrontate all’interno di una visione sistemica».
 
Fortunato ha inoltre evidenziato l’importante azione di rilancio e di riorganizzazione avviata dal commissario Giovinazzo nel comprensorio di bonifica, sottolineando in particolare il valore della multifunzionalità, della diversificazione dei servizi e dell’uso plurimo della risorsa idrica, anche a beneficio dei Comuni, delle aree industriali e delle attività produttive.
«È importante – ha aggiunto Fortunato – andare oltre la sola funzione irrigua e di valorizzare pienamente le potenzialità delle infrastrutture consortili. L’acqua può e deve essere utilizzata in modo plurimo e sostenibile, mettendo in relazione le esigenze dell’agricoltura con quelle delle comunità, delle attività produttive e della produzione di energia pulita».
«In una regione che deve fare i conti con siccità sempre più frequenti, cambiamenti climatici, fenomeni meteorologici estremi e una crescente richiesta di risorse idriche, non possiamo limitarci a intervenire nelle emergenze. È necessario programmare investimenti, rafforzare la manutenzione ordinaria e straordinaria e soprattutto sviluppare una vera manutenzione preventiva del territorio».
 
Per il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, una delle questioni centrali riguarda l’efficienza del sistema idrico e irriguo. «Ridurre la dispersione dell’acqua deve diventare una priorità. Una risorsa preziosa come l’acqua non può essere sprecata a causa di reti e infrastrutture inefficienti. Servono interventi di ammodernamento, nuove tecnologie, sistemi di monitoraggio e una programmazione capace di portare l’acqua dove serve, per l’agricoltura, il sistema industriale e per le comunità, in un’ottica di filiera green ed efficiente».
 
In questa prospettiva, Fortunato ha richiamato anche le opportunità legate al riuso e alla valorizzazione energetica delle acque attraverso gli impianti consortili. «L’utilizzo delle acque per la produzione di energia elettrica, attraverso turbine collocate lungo gli impianti e i sistemi irrigui, rappresenta una possibilità concreta per coniugare gestione della risorsa, innovazione e produzione di energia pulita. Un esempio significativo è rappresentato dalla centralina idroelettrica sul sistema irriguo del Neto, in località Barretta nel Comune di Belvedere Spinello, dove le acque utilizzate per le esigenze irrigue possono essere valorizzate anche ai fini della produzione energetica».
«Esperienze di questo tipo – prosegue Fortunato – possono rappresentare un modello su cui investire e da migliorare per il futuro. La multifunzionalità delle infrastrutture consortili, l’uso plurimo delle acque e la capacità di produrre energia pulita possono contribuire a costruire un sistema della bonifica più moderno, efficiente e sostenibile, capace di rispondere contemporaneamente alle esigenze dell’agricoltura, dei territori e delle comunità».
 
«La bonifica – prosegue Fortunato – svolge una funzione strategica anche per la competitività dell’agricoltura calabrese. Un servizio irriguo efficiente significa sostenere le produzioni, migliorarne la qualità e dare maggiore stabilità alle imprese agricole e al lavoro. La nuova agricoltura richiede servizi avanzati, innovazione e capacità di adattamento. Dobbiamo, inoltre, tornare a considerare l’acqua anche come una risorsa energetica da valorizzare in modo sostenibile. Il rilancio degli impianti idroelettrici può contribuire alla diversificazione delle fonti e alla transizione energetica, nel rispetto degli equilibri ambientali e della disponibilità della risorsa. La transizione ecologica non può essere realizzata senza un sistema della bonifica efficiente, moderno e adeguatamente finanziato».
 
Il Segretario della FAI CISL Calabria richiama quindi con forza il tema del lavoro e delle professionalità. «Al centro della trasformazione deve esserci il presidio umano. Macchinari, tecnologie, intelligenza artificiale e infrastrutture sono indispensabili, ma hanno bisogno di lavoratrici e lavoratori qualificati, adeguatamente formati e valorizzati. La transizione ecologica e ambientale richiederà nuove competenze nella gestione dell’acqua, nella manutenzione del territorio, nell’utilizzo delle tecnologie e nella prevenzione dei rischi».
«Per questo – conclude Fortunato – investire nella bonifica significa investire anche nel lavoro. Occorre superare gli squilibri esistenti tra le peculiarità e le vocazioni dei territori e la forza lavoro disponibile, sostenendo la formazione, la qualificazione professionale e la contrattazione di secondo livello. In Calabria, rendere più efficiente il sistema della bonifica e delle fonti energetiche significa creare le condizioni per un’agricoltura più sostenibile, territori più sicuri, nuove opportunità occupazionali e una gestione più responsabile delle nostre risorse naturali. La capacità di integrare agricoltura innovativa, gestione dell’acqua, produzione di energia e servizi ai territori rappresenta una delle direzioni su cui costruire il futuro. È una sfida che riguarda il futuro della nostra regione e che deve vedere il lavoro pienamente protagonista».