Forum Energia, Occhiuto: “Prezzi zonali e rinnovabili per attrarre investimenti. Non escludo la Corte costituzionale”

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  17 giugno 2026 13:20

di CARLO MIGNOLLI

Era presente al Forum Energia di Legambiente, in Cittadella regionale, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervenuto sul tema della transizione energetica e, in particolare, sul nodo dei prezzi dell’energia e delle politiche nazionali legate alle rinnovabili. Occhiuto, in merito all’iniziativa, afferma: “È un tema dibattuto e mi piace che oggi a discuterne sia Legambiente, con la quale abbiamo un solido rapporto di collaborazione in più ambiti”. Il presidente aggiunge: “Oggi sarà l’occasione per strutturare ancora di più questa collaborazione anche sul tema dell’energia, perché vorrei che Legambiente ci desse una mano per la scrittura e la redazione della nostra legge sulle aree idonee”.

Il governatore entra poi nel cuore della questione energetica e dei costi, dichiarando: “Dal primo gennaio 2025 i prezzi dell’energia dovrebbero essere definiti su base zonale. La Calabria è zona a sé, quindi l’energia dovrebbe costare molto di meno di quanto costa oggi”. E aggiunge: “Se si desse piena attuazione a questa riforma, purtroppo rimasta incompleta, potremmo non solo garantire ai calabresi e alle imprese un prezzo dell’energia più basso, ma anche utilizzare questo vantaggio per attrarre investimenti sul territorio”.

Occhiuto sottolinea poi la portata politica della questione: “Questa è una battaglia che ho iniziato a livello nazionale e che intendo portare avanti, magari insieme ad altri presidenti del Sud, perché non capisco come mai la perequazione in questo Paese debba funzionare solo quando riguarda il trasferimento di risorse dal Sud al Nord e non viceversa”. Il presidente alza il livello del confronto istituzionale, aggiungendo: “È un tema che sarà molto caldo nelle prossime settimane e non escludo di poter interessare anche la Corte costituzionale su questo argomento”.

Entrando nel merito del percorso regolatorio, Occhiuto spiega: “Il processo si è fermato in ARERA, l’autorità che definisce tariffe e prezzi, che avrebbe dovuto adottare una delibera per dare attuazione ai prezzi zonali”. E precisa: “È evidente che c’è una resistenza da parte delle regioni del Nord e soprattutto delle imprese del Nord, una resistenza che considero poco razionale”. Il presidente motiva la sua posizione aggiungendo: “Le imprese del Nord potrebbero infatti stipulare accordi di fornitura con produttori di energia rinnovabile, per esempio in Calabria, ottenendo un prezzo più conveniente di quello attuale”.

Infine, un passaggio sul rigassificatore di Gioia Tauro e sulle infrastrutture energetiche: “Il progetto del rigassificatore è di interesse per la Regione nella misura in cui si realizza la piastra del freddo, che potrebbe diventare un’infrastruttura strategica per la nascita di un grande distretto agroindustriale a Gioia Tauro. Ho in programma di incontrare l’amministratore delegato di Snam per capire se possa esserci un interesse concreto a portare avanti il progetto”. E conclude riportando il focus sulle rinnovabili: “Oggi dobbiamo concentrare l’attenzione sulle energie rinnovabili, perché il prezzo dell’energia può restare più basso solo se si strutturano incentivi veri ed efficaci per la produzione di energia pulita”.


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