FP CGIL Area Vasta (CZ KR VV): “Valorizzare il personale giudiziario e stabilizzare tutti i precari”

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  02 febbraio 2026 07:13

 
Nel corso dell'inaugurazione dell'anno Giudiziario presso la Corte di Appello di Catanzaro la Funzione Pubblica Cgil Area Vasta Cz Kr Vv, presente alla cerimonia, si è mostrata fortemente preoccupata, dopo aver ascoltato la relazione della Presidente della Corte di Appello e del Procuratore Generale i quali, ognuno per le rispettive competenze, hanno evidenziato in modo dettagliato le criticità del distretto, dove operano 7 Tribunali e relative Procure, evidenziando in maniera chiara e forte la carenza di magistrati rispetto alla pianta organica, in una regione con poco più di 1.800.000 abitanti, dove vi è un tasso di criminalità organizzata fra i più elevati d’Italia, il che dimostra come questo distretto sia disagiato e sottodimensionato.

Come Funzione Pubblica Cgil siamo dell'avviso che per poter funzionare la giustizia oltre ai magistrati ha fortemente necessità di un grande piano assunzionale di personale amministrativo tenuto conto che le scoperture di organico previste a seguito dei pensionamenti nei prossimi anni si aggirano a 15.000 unità.

Per quanto riguarda l'intervento del rappresentante del Ministero della Giustizia, che ha confermato l'impegno per la stabilizzazione di 9.368 del Pnrr su un bacino di 11.000, siamo preoccupati in quanto 1700 lavoratori rischiano di rimanere a casa.
Come Funzione Pubblica Cgil abbiamo molto apprezzato l'intervento dell'Associazione Nazionale Magistrati che ha speso parole di elogio anche sui 390 precari operatori giudiziari Part-Time dell'obbiettivo Convergenza per rilanciare le regioni del Sud: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia post Covid.
A nostro parere il problema della giustizia riguarda tutto il paese, e per andare nella giusta direzione oltre ad avere una copertura adeguata di magistrati per assicurare la giustizia in tempi brevi, bisogna riconoscere, senza, se e senza ma, il merito di tutto il personale in servizio, attuando processi di valorizzazione certi ed immediati, applicando definitivamente l'accordo del 26 aprile del 2017 (sono trascorsi 9 anni), quindi consentire il passaggio verticale nell'area successiva, definire le progressioni orizzontali all'interno dell'area III per Funzionari e Direttori e stabilizzare tutti i precari del ministero della giustizia senza escludere nessuno.

Per quanto riguarda la stabilizzazione di 9368 precari del Pnrr, non ci sorprende affatto per il semplice motivo che seguendo la vertenza da inizio 2022, con una serie di iniziative, sit-in, interlocuzioni politiche e assemblee, invitando e coinvolgendo anche magistrati degli uffici giudiziari, il che dimostra che come FP CGIL, territoriale e nazionale, ci abbiamo sempre creduto, e dopo 31 mesi sono arrivate le prime soddisfazioni con la proroga al 30 giugno 2026, diversamente da sigle sindacali che non hanno mai creduto nell'ufficio del processo.
In riferimento ai precari Part-Time a 18 ore, dell’obiettivo Convergenza per il rilancio delle regioni del Sud post Covid, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata, tenuto conto che trattasi di 390 unità e lavorano da oltre 10 anni presso gli uffici giudiziari (ex tirocinanti) vanno immediatamente stabilizzati alla pari degli ex colleghi assunti e stabilizzati il 2 gennaio 2023.
Come Funzione Pubblica Cgil auspichiamo che gli impegni presi dal Ministro della Giustizia possano realizzarsi a breve tempo, anche perché abbiamo la necessità di capire quanti saranno realmente stabilizzati o eventualmente prorogati e come intende strutturare il tutto.
Da parte nostra continueremo a seguire la vertenza, senza abbassare la guardia, non accetteremo mai che anche solo un lavoratore possa rischiare di rimane a casa.

Infine, come Funzione Pubblica Cgil Area Vasta riteniamo che il Ministero Giustizia ha la necessità di innovarsi rispetto ad altri Ministeri, a partire dal lavoro agile in quanto molte piattaforme sono chiuse e non consentono di lavorare da remoto, naturalmente ciò crea diversità tra dipendenti e malcontento.
 


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