Frana sulla SS 19 a Tiriolo, domani sgomberano la casa in bilico: "In 20 anni non si è fatto nulla"

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images Frana sulla SS 19 a Tiriolo, domani sgomberano la casa in bilico: "In 20 anni non si è fatto nulla"
La professoressa Grembiale mentre fa le valigie per lasciare la sua casa

Lo sfogo della prof dell'Università Magna Graecia di Catanzaro Rosa Daniela Grembiale: "35 anni di ricordi  non sono una cosa semplice da accantonare" 

  09 febbraio 2026 19:15

di TERESA ALOI

Ordina le cose valutando necessità primarie ma soprattutto priorità dei ricordi.  Mette ordine tenendo a portata di mano scatole e sacchetti. Al telefono, Rosa Daniela Grembiale è cordiale nonostante la grande difficoltà del momento. Domani, il sindaco di Tiriolo, Domenico Greco, firmerà un ordine di sgombero: la sua casa è in bilico S.S. 19 delle Calabrie per via di una frana. Un distacco di materiale roccioso non può e non deve essere sottovalutato: la sicurezza prima di tutto.   

"35 anni di ricordi  non sono una cosa semplice da accantonare"  sottolinea la professoressa dell'Università Magna Graecia di Catanzaro -  mentre, a ricordarle l'imminente trasloco, trolley e valigie sono pronti per trovare posto in una nuova casa. Fortunatamente si trasferirà a casa della mamma "al centro di Tiriolo, ma non è facile tirarsi dietro questa porta".  "Domani, il sindaco - sottolinea  emetterà un ordine  di sgombero per la pericolosità personale e subito dopo la Protezione civile dovrebbe intervenire per la messa in sicurezza dell'immobile".  Dovrebbe, già. Il condizionale è d'obbligo considerato che "nel 2022 era stato presentato e approvato un Piano per la riqualificazione dell'area grazie a uno stanziamento di 2 milioni e 600mila euro". Poi, non se ne fece nulla.  E intanto la casa "scivola" sulla S.S. 19 delle Calabrie, chilometri di strada che collega Soveria Mannelli, San Pietro Apostolo e Tiriolo con Catanzaro "e che, in questo momento - ricorda la docente - è percorsa da autobus sostitutivi perché la ferrovia  da Soveria Mannelli a Catanzaro non è funzionante".

Certo, il ciclone Harry ha fatto il suo così come nel resto della Calabria. Ma  "a fare la differenza" quei lavori eseguiti dall'Anas che tagliò gli alberi "intrappolando" ciò che ne restava di loro- radici comprese - con una rete  che oggi è accartocciata su stessa.  

"L'Anas tagliò gli alberi - racconta la docente dell'UMG -  mise la rete ma poi, dopo 15 anni gli alberi sono ricresciti e quelle reti le hanno spaccate". Su questo, poco lei ha potuto fare. Al contrario di quella manutenzione ordinaria e straordinaria sulle sue canalette  per evitare l'accumulo di detriti e sporco e i conseguenti allagamenti  del terreno. "A novembre - ricorda ancora la professoressa - abbiamo potato gli alberi ma solo quelli che si potevano potare , ovvero quelli a ridosso della mia casa".  Ma non è bastato. Ovviamente, non è stato sufficiente.   Domenica scorsa, la prima frana in un angolo. Il video inviato al sindaco, ma nulla anche in questo frangente è stato fatto. E quella frana cammina sempre più. Fino a quando alberi e rete diventano un tutt'uno. Le fotografie mostrano tutta la drammaticità della situazione che sta affontando la docente qualora fosse necessario documentarla.

Di bello, oggi, c'è solo lo scondinzolio di Giorgio, il suo cane meticcio rimasto bloccato sotto terra e rami ai margini della carreggiata salvato da Manuele, il vigile del fuoco che si è arrampicato a mani libere sfidando vento e pioggia.  


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