Frosinone-Catanzaro 2-0, Aquilani: “Non meritavamo di perdere, ma questa partita ci farà crescere”

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Alberto Aquilani, fonte: Us Catanzaro 1929

  10 gennaio 2026 19:19

di CARLO MIGNOLLI

“Siamo venuti a Frosinone contro la prima in classifica a giocarcela alla pari e credo che si sia visto”. Con queste parole il tecnico giallorosso Alberto Aquilani apre la conferenza stampa al termine di Frosinone-Catanzaro 2-0, gara valida per la 19ª giornata del campionato di Serie BKT, ultima del girone di andata.

Il Catanzaro interrompe una striscia positiva che durava dall’8 novembre - ultima sconfitta in casa dell’Empoli - dopo cinque vittorie consecutive, arrendendosi alla capolista grazie alle reti dell’ex Monterisi, capitano dei ciociari, e dell’attaccante Ghedjemis. Una partita combattuta e giocata a viso aperto dai giallorossi, ma inevitabilmente condizionata dall’espulsione di Ruggero Frosinini al 58’.

Aquilani analizza l’episodio chiave del match: “Anche dopo l’espulsione non abbiamo concesso grossi pericoli. Poi però abbiamo preso gol su calcio piazzato, una delle poche situazioni in cui eri in parità numerica. Sapevamo delle loro qualità e sono stati bravi a sfruttarle”. Il rammarico è evidente, soprattutto per l’andamento della gara: “Mi dispiace perché secondo me non meritavamo di perdere questa partita”.

Il tecnico sottolinea comunque il valore dell’avversario: “Sapevamo di affrontare una squadra di grande qualità, con valori anche superiori alla categoria. Quando trovi queste squadre devi aumentare tutto: attenzione, intensità, organizzazione. Credo che, con umiltà e qualità, siamo riusciti a giocarci la partita senza barricarci e senza speculare sul risultato”.

Sul piano tattico, Aquilani spiega la scelta di un Catanzaro aggressivo sin dalle prime battute: “Il Frosinone è una squadra atipica per la Serie B, gioca in modo diverso e ha due attaccanti molto forti negli spazi. Se gli lasci palla ti portano in giro e creano spazi. Per questo volevamo una pressione alta, soprattutto sul portiere, e poi abbassarci quando era necessario. A volte ci siamo riusciti, a volte meno”.

Il rammarico più grande resta legato alle occasioni non sfruttate: “Quando vieni qui e hai tre o quattro occasioni da gol e non le sfrutti, rischi di tornare a casa con zero punti. Questa sfida però ci darà esperienza e ci farà capire ancora di più la nostra forza”.

Infine, uno sguardo al campionato e al futuro: “La Serie B è un campionato atipico e indecifrabile. Noi siamo una squadra nuova, giovane, in evoluzione, che ha iniziato un processo importante quest’anno. Credo che il girone di andata sia stato buono, ma il ritorno sarà ancora più difficile. Dovremo pensare partita dopo partita”.

Nonostante la frenata, il Catanzaro chiude la prima parte di stagione con un bilancio più che positivo. Ora testa al girone di ritorno, con la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque, anche contro la prima della classe.


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