Gasperina abbraccia la Madonna dei Termini: migliaia di fedeli per la tradizionale “ ’A nchjanata”

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  15 agosto 2026 10:17

di SETTIMIO PAONE

Un fiume di fedeli dietro la Madonna, preghiere che accompagnano ogni passo e un paese intero che si raccoglie attorno a una delle sue tradizioni più amate. Il 14 agosto Gasperina ha vissuto la “’A nchjanata”, uno di quei riti capaci di raccontare, forse meglio di qualsiasi altra cosa, il legame profondo tra una comunità, la propria fede e le proprie radici.

Nel vernacolo locale “’A nchjanata” significa semplicemente “la salita”, ma per i gasperinesi racchiude molto di più. È la tradizionale processione che accompagna l’effigie di Maria Santissima dei Termini dal suo Santuario fino al centro del paese, nella Chiesa Matrice, dove resterà per le celebrazioni che il 15 agosto culmineranno nella solenne processione per le vie di Gasperina.

Una tradizione antica, profondamente radicata nell’anima dei gasperinesi, che anche quest’anno ha regalato immagini destinate a rimanere nel cuore. Migliaia di fedeli hanno accompagnato la Madonna lungo il cammino e Gasperina, per qualche ora, è sembrata improvvisamente troppo piccola per accogliere tutti.

Una folla immensa, composta da famiglie, anziani, giovani, bambini e tanti gasperinesi tornati anche da lontano per non mancare a uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno. Perché “’A nchjanata” non è soltanto una processione: è un ritorno alle proprie radici, un legame che attraversa le generazioni, un sentimento che appartiene alla storia più intima di una comunità.

Al centro di questo fiume umano, il carro splendidamente addobbato, sul quale spiccava la bellissima statua della Madonna dei Termini. Un’immagine dolce e materna, quasi un abbraccio rivolto a ciascuno dei presenti. Davanti a Lei sono passati volti, storie, speranze, ringraziamenti e preghiere. Ognuno con qualcosa da affidarle, ognuno con una ragione personale per essere lì.
Ed è forse proprio questa la straordinaria bellezza della “’A nchjanata”: vedere un intero paese camminare nella stessa direzione, unito dalla fede e da un sentimento che non ha bisogno di essere spiegato.

Il percorso è stato accompagnato dalla preghiera continua guidata dal parroco don Alessandro, mentre la locale banda musicale ha scandito con le sue note i momenti più intensi della salita. Preghiere e musica si sono intrecciate lungo il cammino, mentre dalle strade e dalle case Gasperina attendeva il passaggio della sua Madonna.

Poi l’ingresso in paese. Un momento emozionante, salutato dall’esplosione dei fuochi d’artificio, con gli occhi di migliaia di persone rivolti verso l’effigie di Maria Santissima dei Termini. Un’accoglienza solenne e popolare insieme, capace di raccontare meglio di tante parole quanto questo culto sia profondamente scolpito nell’identità gasperinese.
Il cammino si è concluso nella Chiesa Matrice, dove si è rinnovato un altro gesto semplice ma carico di significato: la tradizionale distribuzione dei fiori che avevano addobbato il carretto della Madonna. Fiori portati nelle case quasi come un piccolo segno di quella serata, un ricordo da custodire dopo aver accompagnato Maria lungo la sua salita.

È questa la forza delle tradizioni quando sono ancora vive: non appartengono soltanto al passato, ma continuano a parlare al presente.
“’A nchjanata” è Gasperina che cammina, prega, ricorda e si ritrova. È il paese che per qualche ora dimentica ogni distanza e si stringe intorno alla sua Madonna. È una moltitudine che diventa una sola comunità.

E mentre la statua di Maria Santissima dei Termini entra nella Chiesa Matrice, tra preghiere, musica e commozione, resta negli occhi un’immagine potente: un paese intero dietro la sua Madonna.
Forse è proprio questa la fotografia più bella di Gasperina. Quella di una comunità che, quando passa Maria, torna a sentirsi una sola grande famiglia.