Gasperina si racconta con gli occhi dei bambini e la firma del regista Gianluca Sia

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Alla Sala Polivalente, il 26 marzo alle 17, debutta la meta-docufiction realizzata con gli alunni delle classi quarte e quinte della primaria dell’Istituto comprensivo “Mario Squillace” di Montepaone. Un progetto di Agenda Sud che unisce scuola, cinema e identità del territorio

  23 marzo 2026 14:20

C’è un borgo che prova a raccontarsi partendo dallo sguardo più libero e autentico: quello dei bambini. Nasce da qui “Benvenuti a Gasperina”, il documentario che sarà presentato giovedì 26 marzo 2026, alle ore 17, nella Sala Polivalente di Gasperina (CZ), frutto di un percorso realizzato con gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria dell’IC Mario Squillace – Montepaone, nell’ambito del progetto Agenda Sud.

Non si tratta, però, di un semplice prodotto audiovisivo scolastico. Il lavoro firmato dal regista Gianluca Sia si presenta come una vera meta-docufiction: un racconto del territorio costruito dal punto di vista dei più piccoli, ma anche un viaggio dentro il processo stesso della sua realizzazione, tra interviste, riprese, scelte narrative, piccoli ostacoli e soluzioni creative.

Il cuore del progetto sta proprio in questo doppio livello. Da una parte, Gasperina viene osservata, interrogata e restituita attraverso le voci dei suoi abitanti, delle istituzioni locali, delle associazioni culturali e della comunità. Dall’altra, emergono i bambini nella loro crescita di piccoli narratori, protagonisti non soltanto davanti alla telecamera, ma anche dentro il linguaggio del cinema. Il risultato è un racconto corale, vivo, partecipato, che trasforma gli alunni in custodi di identità.

L’iniziativa nasce all’interno del modulo “Mi racconto… ti racconto a Gasperina”, pensato come un ponte tra scuola e territorio. Un’esperienza che punta a far comprendere come l’appartenenza non sia un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce attraverso l’osservazione, l’ascolto e la narrazione. In questo senso, il documentario diventa anche un gesto educativo forte: i bambini imparano a guardare il proprio paese non come semplice sfondo della quotidianità, ma come luogo da conoscere, interrogare e valorizzare.

Determinante, in questo percorso, è stata la volontà della dirigente scolastica Anna Alfeo, che ha scelto di rinnovare la collaborazione con Gianluca Sia, investendo su una proposta capace di coniugare didattica e linguaggio cinematografico. Una scelta che conferma una visione educativa aperta ai linguaggi contemporanei e alla creatività come strumento di formazione.

Accanto al regista, un ruolo importante è stato svolto dalla tutor Rosalba Fiorenza, che ha seguito l’organizzazione del progetto e i rapporti con le realtà del territorio, mentre Rossella Vaccaro, figura di supporto, ha affiancato i bambini nelle diverse fasi delle riprese. Un lavoro di squadra che ha permesso al progetto di prendere forma e di mantenere saldo il legame tra dimensione scolastica e comunitaria.

“Benvenuti a Gasperina” si inserisce così in una riflessione più ampia che riguarda molti piccoli centri: quella sul valore dei borghi, sulla memoria dei luoghi e anche sul rischio di spopolamento che attraversa vaste aree interne del Sud. In questa prospettiva, il documentario assume un significato che va oltre la cornice scolastica: diventa una traccia del presente, un archivio emotivo e civile, un modo per dire che raccontare un paese è già un primo passo per difenderlo dall’oblio.

L’appuntamento di giovedì sarà dunque non solo la presentazione di un film, ma la restituzione pubblica di un’esperienza educativa e culturale che mette insieme bambini, scuola, territorio e linguaggio audiovisivo. Un’occasione per vedere Gasperina da una prospettiva insolita e preziosa: quella di chi, con semplicità e verità, riesce ancora a guardare i luoghi come se li scoprisse per la prima volta.


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