Gettonopoli. Di Lieto (Codacons): "Il Comune si costituisca parte civile. Un pessimo segnale non farlo"

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Francesco Di Lieto
  13 aprile 2021 18:47

"La mancata costituzione di parte civile del Comune di Catanzaro, oltre a poter essere interpretata come una forma di “tutela” verso chi avrebbe, secondo l’ipotesi  accusatoria, depredato le casse comunali, costituirebbe un pessimo segnale dinnanzi  a reati contro la pubblica amministrazione che colpiscono indirettamente tutti i cittadini".

Il Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – attraverso il suo vice presidente Francesco Di Lieto e  Bianca Laura Granato quale cittadina-elettrice, chiedono che nel procedimento "Gettonopoli"  "il sindaco, quale legale rappresentante del Comune di Catanzaro,  proceda, senza alcun indugio, a conferire mandato all’Ufficio Legale dell’Ente  affinchè depositi costituzione di parte civile nei confronti di tutti i soggetti ritenuti  responsabili di un danno per le casse comunali". 

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"Com’è noto - scrive Di Lieto - la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per alcuni amministratori comunali, in relazione ai fatti balzati, tristemente, agli onori delle cronache e riconducibili all’inchiesta denominata “Gettonopoli”. La prospettazione accusatoria imputa ad alcuni consiglieri comunali coinvolti, l’aver agito anche con l’ausilio di soggetti estranei all’Ente, per porre in essere reati di particolare allarme sociale, quali truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, uso di atto falso, falsità materiale e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico.   Tali attività criminose, sempre seguendo l’assunto accusatorio, avrebbero arrecato al Comune di Catanzaro un ingente danno, quantificabile in circa 300mila euro. Dacchè appare indubbio che il comune possa definirsi danneggiato dai fatti oggetto di contestazione e, conseguentemente, auspicabile che proceda a costituirsi parte civile nell’udienza di giugno 2021". 

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"Ovviamente in caso di inerzia dell’Ente, si procederà, ai sensi dell’art. 9, comma 1, D.lgs. nr. 267/00, alla costituzione di parte civile “in luogo dell’Amministrazione comunale”, sussistendo quale presupposto legittimante, l'inerzia dell’Ente pubblico da Lei rappresentato. Chiedendo, quindi, la condanna degli imputati al risarcimento dei danni, tutti, in favore del Comune di Catanzaro".

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