Gettonopoli. La costituzione come parte civile del Comune 'spacca' la Giunta: veleni e clima rovente in attesa del Consiglio

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Palazzo De Nobili
  23 giugno 2021 18:27

di GABRIELE RUBINO

E' rovente il clima dentro (e fuori) Palazzo de Nobili. La Giunta comunale di Catanzaro si 'spacca' sulla costituzione di parte civile nell'ambito del processo Gettonopoli. La delibera, proposta dall'avvocatura municipale, arriva a poche ore dall'udienza, fissata per domani, in cui si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di dodici fra consiglieri comunali e titolare delle ditte che hanno ottenuti i rimborsi dal Comune. L'amministrazione ha però deciso di fare una scelta tecnica: distinguere le posizioni fra "l’ipotesi della percezione del cosiddetto gettone di presenza per la partecipazione alle commissioni consiliari permanenti dall’altra ipotesi, pure oggetto di indagine, concernente i rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri medesimi e che occorreva tenere conto anche del danno all’immagine avente anch’esso natura patrimoniale". Questa impostazione esclude quindi i consiglieri (Giovanni Merante, Libero Notarangelo e Antonio Triffiletti) la cui posizione sarà esaminata domani ma per contestazioni legate appunto ai gettoni, mentre tiene dentro quattro consiglieri: Andrea Amendola, Tommaso Brutto, Enrico Consolante e Sergio Costanzo accusati di truffa aggravata assieme ai titolari delle ditte che li avrebbero, secondo l'accusa, assunti 'fittiziamente', ossia Salvatore La Rosa, Sabrina Scarfone, Antonio Amendola, Carmelo Coluccio ed Elzbieta Musielak. Per i quattro consiglieri e gli altri cinque esterni il Comune chiederà la costituzione di parte civile. Ha pesato anche un fattore economico, le somme contestate nel capitolo 'rimborsi' alle ditte vale oltre 250 mila euro.

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CHI NON C'ERA IN GIUNTA- Sulla scelta tecnica si però innestata una spinosa disputa politica. Gli assessori che fanno riferimento all'area di Forza Italia, Ivan Cardamone, Domenico Cavallaro e Lea Concolino (gli ultimi freschi di rotazione di deleghe) non hanno preso parte alla seduta della Giunta di ieri dove si sarebbe dovuta votare appunto la delibera sulla costituzione di parte civile per 'Gettonopoli'. La new entry, sempre della stessa area, Rosario Lostumbo ha invece presenziato alla sessione dell'esecutivo Abramo votando le pratiche ma astenendosi per evidenti ragioni di opportunità essendo stato fino all'altro giorno consigliere comunale, anche lui coinvolto nell'inchiesta per la parte dei gettoni.

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LE DIVERSE VERSIONI SULL'ASSENZA IN GIUNTA- I tre assessori assenti si sono così giustificati attraverso una nota ufficiale: “La componente di Forza Italia in Giunta, assente solo per concomitanti impegni personali e professionali, avrebbe votato senza alcuna esitazione la costituzione di parte civile del Comune nel procedimento penale denominato “Gettonopoli”. L’avrebbe votata in ossequio alle linee approvate dal Consiglio Comunale in materia e per una forma di autotutela degli interessi dell’Ente, senza ovviamente considerarla una 'prova a carico' o peggio una 'sentenza anticipata'. Una Giunta Comunale che è stata convocata ad horas, senza alcun preavviso e senza quindi dare la possibilità, eventualmente, di potersi organizzare per presenziare alla stessa e, tra l’altro, disconoscendone anche l’argomento". La versione fornita da Cardamone, Cavallaro e Concolino tuttavia viene rispedita al mittente da altri esponenti della maggioranza a Palazzo De Nobili. Sarebbe stato lo stesso sindaco Abramo a contattare Cardamone per chiedere conto dell'assenza dei tre e al vice-segretario generale presente in Giunta, il dirigente Antonino Ferraiolo, sarebbe arrivata la controproposta di costituirsi parte civile soltanto dopo un'eventuale condanna dei soggetti coinvolti nel procedimento. Gli altri membri della Giunta sarebbe stati disponibili anche a posticipare (a stamattina) la seduta pur di 'aspettare' i tre assessori azzurri. Vista l'inconciliabilità delle posizioni espresse ieri però si è deciso di far passare la delibera direttamente ieri. Fra qualche settimana ci sarà una nuova delibera di costituzione di parte civile. Questa volta il procedimento è 'Basso Profilo', in cui era coinvolto l'ex consigliere comunale Tommaso Brutto.  

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IL CONSIGLIO COMUNALE FISSATO PER DOMANI- Veleni e stilettate si susseguono nei corridoi. Anche perché domani è prevista una seduta di Consiglio comunale, e c'è da scommetterci che l'argomento sarà rispolverato nell'assemblea municipale. Un clima che si è ulteriormente surriscaldato dopo le già infervorate giornate precedenti contrassegnate peraltro dallo stesso cambio di assetto della Giunta (e anche del Consiglio), la proposta di FI di anticipare le discussioni sul dopo-Abramo, Francesco Gironda che dal misto passerà a 'Obiettivo comune' e la raccolta delle firme per sfiduciare il presidente del civico consesso Marco Polimeni. Su quest'ultimo punto ci sono trame nemmeno troppo sotterranee che svelano insospettabili dialoghi, ma la posizione che sarà assunta dal blocco di maggioranza per il momento prevalente a Palazzo de Nobili sarà: 'se si sfiducia Polimeni andremo tutti a casa'. Non male per una sessione 'estiva'. 

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