Giancarlo Spadanuda: “Disconnessi per un nuovo futuro a misura d’uomo”

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  21 febbraio 2026 07:05

di GIANCARLO SPADANUDA

Nantes , capitale della Bretagna-Loira,è famosa per il suo “editto” di pacificazione tra ugonotti e cattolici nella Francia del 1600. Certamente tornerà, dopo secoli,ad essere più famosa, perchè ha recentemente promulgato il primo “Manifesto Internazionale per il diritto universale a essere offline”.

I suoi sostenitori vengono ingiustamente tacciati di essere “luddisti” -dal nome di Ned Ludd,il quale nella Inghilterra del 1800 fondò il movimento popolare ostile all’introduzione delle macchine nell’industria,ritenute causa di disoccupazione e di bassi salari.

La realtà è ben diversa:il mondo prende sempre più coscienza che la digitalizzaione totale non è più accettabile:vedansi mie note :   https://www.lanuovacalabria.it/spadanuda-manfred-spitzer-chi-e-costui-l-autore-di-demenza-digitale.   Non a caso,a settembre 2025 ,durante l’80a sessione dell’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU,è stato lanciato ,da parte di 90 ONG,10 Premi Nobel e oltre 200 personalità della cultura scientifica,il seguente appello internazionale :” è nel nostro vitale interesse comune impedire che IA (Intelligenza Artificiale) infligga danni gravi e potenzialmente irreversibili all’umanità e dovremmo agire di conseguenza. Bisogna raggiungere un accordo politico chiaro e a favore dell’IA entro la fine del 2026,al fine di prevenire i rischi più catastrofici associati a questa tecnologia”.

Il “Manifesto” è un lungo ed articolato appello. “ Il fascino perverso per le tecnologie digitali ci ha accecati...l’obsolescenza della nostra umanità viene programmata”.Ed ancora :”la nostra vita sociale va vissuta senza smartphone...i danni fisici e psicologici generati dai campi elettromagnetici (CEM) dovuti ai nostri devices digitali sono ampiamente documentati...rifiutiamo l’obbligo di essere sempre connessi...la digitalizzazione della nostra vita sociale quasi ci priva di poesia,affetti,convivialità,coesione umana”.

Tutti gli atti della nostra vita sono legati al digitale, ad esso siamo obbligati,volenti o nolenti. “Chiediamo di abbracciare una vera sobrietà,iniziando con una drastica riduzione della nostra connessione digitale”. Conclude il “Manifesto”: ci connetteremo quando e se ,NOI,I CITTADINI,DECIDEREMO CONSAPEVOLMENTE DI FARLO. IN GIOCO VI SONO LO SPIRITO STESSO DELLA DEMOCRAZIA,il futuro della nostra civiltà,e i valori di un nuovo umanesimo “.


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