Giannetta con Vannacci, Occhiuto rompe: “Fuori dalla maggioranza. Col Generale niente da spartire"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Giannetta con Vannacci, Occhiuto rompe: “Fuori dalla maggioranza. Col Generale niente da spartire"
Giannetta e Occhiuto

  23 agosto 2026 18:05

È rottura nel centrodestra calabrese. La candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive di Reggio Calabria con Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, provoca la reazione durissima del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che prende le distanze dall’ex esponente di Forza Italia e traccia una linea netta nei rapporti con il partito del generale.

"Da questo momento Domenico Giannetta è fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria. Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci", ha dichiarato Occhiuto, commentando la candidatura ufficializzata nella giornata di oggi. Poi l’affondo direttamente al leader di Futuro Nazionale. "Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido". 

Parole che certificano un caso politico destinato ad avere conseguenze sugli equilibri della maggioranza regionale. Giannetta, attuale capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha infatti scelto di scendere in campo con Futuro Nazionale per conquistare il seggio parlamentare lasciato vacante da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria. Le suppletive sono in programma il 27 e 28 settembre.

La candidatura è stata ufficializzata da Vannacci e dal coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni. Per il movimento si tratta della prima partecipazione con il proprio simbolo a una competizione elettorale. E la scelta di Giannetta, uomo di primo piano di Forza Italia in Calabria, assume un significato ancora più rilevante proprio per il profilo del candidato.

Giannetta, eletto nella circoscrizione Sud con oltre 10 mila preferenze e alla sua quarta legislatura regionale, ha ricoperto negli anni diversi incarichi politici e amministrativi. La sua decisione di correre contro il candidato indicato da Forza Italia trasforma così la competizione di Reggio in una sfida interna al centrodestra, con Futuro Nazionale che prova a conquistare uno spazio elettorale proprio nel territorio dove gli azzurri sono chiamati a difendere un seggio considerato strategico.